La Calabria ha il sole, ma sui tetti delle abitazioni il fotovoltaico continua a essere poco diffuso. È uno dei dati che emergono dalla decima edizione del «Barometro del fotovoltaico» realizzato da Elmec Solar, sulla base di una rielaborazione dei dati Terna sull'installato rinnovabile, aggiornati al primo semestre 2026, e dei dati catastali relativi agli edifici presenti nelle province italiane.

Il dato calabrese più significativo riguarda Reggio Calabria: il 92,63% dei tetti risulta ancora privo di impianti fotovoltaici. La provincia dello Stretto si colloca così al quarto posto nella graduatoria nazionale dei territori con la maggiore quota di coperture non ancora sfruttate per produrre energia dal sole.

Un dato che sorprende soprattutto se rapportato alle caratteristiche del territorio e all'irraggiamento solare del Mezzogiorno. La Calabria, infatti, avrebbe un potenziale importante per lo sviluppo dell'energia fotovoltaica, ma la diffusione degli impianti sui tetti delle abitazioni resta ancora molto distante dai livelli raggiunti in alcune province del Nord-Est.

Crotone tra le province con più tetti senza pannelli

La situazione non cambia molto spostandosi verso il versante ionico. Anche Crotone compare nella top ten nazionale delle province con la maggiore percentuale di tetti ancora inutilizzati per il fotovoltaico: qui la quota arriva al 91,40%.

Significa che meno di un tetto su dieci risulta sfruttato attraverso un impianto fotovoltaico, secondo la fotografia elaborata dall'osservatorio.

La Calabria entra dunque due volte nella parte più bassa della classifica nazionale. Reggio Calabria e Crotone si aggiungono a un gruppo nel quale figurano anche Terni, Verbano-Cusio-Ossola, Genova, Enna, Messina, Isernia, Imperia e Palermo.

E proprio la presenza di diverse province meridionali rende ancora più evidente il paradosso: le aree italiane caratterizzate da un maggiore irraggiamento solare non sono quelle che hanno maggiormente sfruttato i tetti delle abitazioni per produrre energia.

Il paradosso del Mezzogiorno: più sole, meno pannelli

La classifica nazionale è infatti dominata dal Nord-Est. Il territorio con la maggiore penetrazione del fotovoltaico sui tetti è Trento, dove la percentuale di coperture sfruttate arriva al 63,95%. Seguono Padova con il 31,07%, Pordenone con il 29,90%, Gorizia con il 29,68% e Brescia con il 27,97%.

La prima provincia del Mezzogiorno è invece Bari, soltanto 23esima, con il 20,91% dei tetti già occupati da impianti fotovoltaici.

La distanza è quindi evidente: il territorio che, in teoria, potrebbe beneficiare maggiormente della produzione di energia solare non è quello che presenta la maggiore diffusione degli impianti sulle abitazioni.

In Italia otto tetti su dieci sono ancora senza fotovoltaico

L'indagine parte da un dato generale: nonostante in Italia siano presenti più di 2 milioni di impianti fotovoltaici, il potenziale delle coperture residenziali resta largamente inutilizzato.

Il «Barometro» mette a confronto il numero degli impianti presenti in ciascuna provincia, ricavato dai dati Terna, con il numero degli edifici censiti attraverso i dati catastali. Il risultato permette di stimare quanto del patrimonio edilizio disponibile sia stato effettivamente utilizzato per installare pannelli solari.

E la fotografia che ne emerge è quella di un Paese ancora lontano dal pieno sfruttamento delle proprie superfici disponibili.

Anche le grandi città sfruttano poco i tetti

Il fenomeno non riguarda soltanto le province meno popolose. Anche alcune delle principali città italiane mostrano percentuali molto elevate di coperture ancora prive di pannelli.

A Milano resta inutilizzato l'81,54% dei tetti, mentre a Roma la quota arriva all'80,1%. Ancora più alte le percentuali registrate a Genova, Palermo e Napoli, tutte oltre il 90%.

Le eccezioni sono rappresentate soprattutto da Venezia e Bologna, dove la quota di tetti sfruttati arriva rispettivamente a circa il 27% e al 26%.