Un quadro complessivamente positivo e in linea con i limiti di legge. È quanto emerge dai dati 2025 sulla qualità dell’aria a Reggio Calabria, contenuti nell’informativa ufficiale trasmessa da ARPACAL a ISPRA, elaborata sulla base del sistema regionale di monitoraggio e degli indicatori condivisi a livello nazionale dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA).

L’analisi ha riguardato i principali inquinanti atmosferici di interesse sanitario e ambientale: biossido di azoto (NO₂), particolato PM10, PM2.5 e ozono. Per il capoluogo reggino, così come per gli altri quattro capoluoghi calabresi, non emergono situazioni di criticità strutturale e tutti i parametri risultano conformi alla normativa vigente.

Nel dettaglio, a Reggio Calabria i valori rilevati confermano un andamento coerente con il contesto urbano costiero. Il biossido di azoto si mantiene entro il limite annuale di 40 µg/m³, senza superamenti significativi, mentre per il PM10 non si registrano sforamenti del limite giornaliero previsto dalla legge. Anche il PM2.5 si colloca stabilmente al di sotto del valore normativo di riferimento, delineando un quadro complessivo definito positivo dagli analisti.

L’unico indicatore che presenta superamenti riguarda l’ozono, con episodi circoscritti e stagionali, concentrati nei mesi estivi. Si tratta, tuttavia, di superamenti del “valore obiettivo” che non hanno mai configurato situazioni di allarme e che rientrano in dinamiche ampiamente note a scala nazionale, legate a condizioni meteorologiche e fotochimiche tipiche del periodo estivo.

I dati, sottolinea ARPACAL, sono raccolti dalle centraline della rete regionale di monitoraggio e sono pubblici e consultabili attraverso il Portale per la Qualità dell’Aria disponibile sul sito istituzionale dell’Agenzia. Una piattaforma open source che consente a cittadini, enti e stakeholder di accedere ai dati aggiornati e storici, analizzare gli indicatori per stazione e territorio e rafforzare la trasparenza e la consapevolezza ambientale.

Uno sguardo prospettico emerge anche dal confronto con i futuri target europei 2030–2035, attualmente in fase di revisione nell’ambito della Direttiva Aria Ambiente. Per Reggio Calabria, i livelli attuali di NO₂, PM10 e PM2.5 risultano già compatibili con gli obiettivi intermedi fissati dall’Unione Europea, delineando un posizionamento favorevole e un percorso di miglioramento progressivo, in particolare sul fronte dell’ozono.

ARPACAL ha infine annunciato che il Report Annuale sulla Qualità dell’Aria sarà pubblicato nel mese di marzo, in linea con le tempistiche e le metodologie condivise dalle Agenzie del SNPA. Il documento offrirà un quadro completo sull’intero territorio calabrese, includendo aree urbane, suburbane e rurali, e rappresenterà uno strumento di riferimento per istituzioni, amministratori e cittadini.

Il monitoraggio continuo e l’accessibilità dei dati restano elementi centrali dell’azione dell’Agenzia, che ribadisce la necessità di distinguere sempre le fonti ufficiali e complete da letture parziali o non contestualizzate dei dati ambientali, a tutela della salute pubblica e di un’informazione corretta.