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‘Ndrangheta stragista, si riapre il processo: la corte acquisisce le nuove intercettazioni

Dopo le contestazioni della difesa i giudici hanno deciso di riaprire la fase istruttoria acquisendo il fascicolo dell’inchiesta Hybris

‘Ndrangheta stragista, si riapre il processo: la corte acquisisce le nuove intercettazioni

È il giorno della difesa. Oggi in corte d’appello a Reggio Calabria il processo ‘Ndrangheta stragista, che vede alla sbarra il boss del quartiere Brancaccio di Palermo Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone, ritenuto espressione della cosca Piromalli di Gioia Tauro. È stata la volta degli avvocati che si sono opposti alla richiesta del procuratore Giuseppe Lombardo di acquisire l’intercettazione tra Ferraro, indagato nell’inchiesta Hybris, e Adornato.

La difesa

Per l’avvocato di Giuseppe Aloisio si tratta di “una questione mediatica”. Un’affermazione che il legale ha supportato con articoli di giornale che riportano le dichiarazioni di Franco Pino: «Non conosciamo la posizione di Adornato. Che ruolo ha e come è venuto a conoscenza dei fatti riportati in questa intercettazione».

Per la difesa, dunque, le affermazioni circa la partecipazione della ‘Ndrangheta alle stragi degli anni 90, non rappresentano una novità che può riaprire la fase istruttoria del processo. «Dovremmo riscontrare Franco Pino risentendolo?».

Per gli avvocati, dunque, le parole di Pino riportate nei quotidiani nel 2018, possono aver ispirato la conversazione riportata oggi in aula da Lombardo.

Ma per la procura le richieste della difesa di avere certezze sul ruolo di Adornato è inammissibile. «Adornato è stato l’autista di Piromalli per anni ma è inammissibile pensare che venga qui a riferirlo. Sarebbe come testimoniare contro sè stesso».

La decisione

La Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria, presieduta da Bruno Muscolo, si è riunita in camera di consiglio per decidere. «Sulla richiesta di attuazione di ulteriore attività istruttoria, nel corso della discussione, ritenuto che alla stregua di quanto prospettato dal procuratore generale e degli atti esibiti, la prova si appalesa assolutamente necessaria».

La corte ha deciso, dunque, di acquisire «il file relativo all’intercettazione effettuata il 17 gennaio 2021 e i relativi decreti autorizzativi». Aquisita anche «l’ordinanza di custodia cautelare dell’inchiesta Hybris in relazione agli atti storici e inerenti all’intercettazione in questione. Acquisisce gli articoli esibiti dalla difesa. Dispone perizia trascrittiva sull’intercettazione e l’esame del tenente colonnello Massimo Galasso, firmatario dell’informativa del marzo 2023». LLa corte si «Riserva di decidere sull’audizione del Francesco Adornato all’esito dell’attività istruttoria».

Si riapre, dunque, il processo sul duplice omicidio dei carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo. Militari trucidati il 18 gennaio 1994 in un agguato avvenuto sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria all’altezza dello svincolo di Scilla.

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