martedì,Luglio 23 2024

‘Ndrangheta stragista, nuove intercettazioni riaprono il processo: sentenza il 23 marzo

La telefonata tra Ferraro e Adornato riportata nell’inchiesta Hybris fornisce nuovi elementi che il procuratore Lombardo ha chiesto di acquisire

‘Ndrangheta stragista, nuove intercettazioni riaprono il processo: sentenza il 23 marzo

Lo avevamo anticipato. Le carte dell’inchiesta Hybris che ieri ha disarticolato le cosche della piano Piromalli e Molè, non sono passate inosservate. Sono diventate l’oggetto della discussione portata in aula dal procuratore generale Giuseppe Lombardo durante quella che doveva essere l’ultima udienza del processo ‘Ndrangheta stragista.

Come previsto, però, la sentenza è slittata al 23 marzo. Il tutto dopo che il pm ha letto in aula l’intercettazione tra Ferraro e Adornato che, da esponenti delle cosche, riprendevano proprio il ruolo che la ‘ndrangheta avrebbe avuto nelle stragi degli anni ’90. Non solo, fondamentale è diventato lo spaccato elaborato nell’inchiesta per supportare la tesi del pm e replicare alle difese circa l’attendibilità dei pentiti: «Questa conversazione avviene tra due ‘ndrnaghetisti che non sanno di essere intercettati», ha detto Lombardo ribadendo come, in realtà, stessero confermando la tesi portata in aula dai collaboratori di giustizia.

La Corte, dopo essersi ritirata in camera di consiglio, ha deciso di acquisire il nuovo materiale. Un’intercettazione telefonica tra i due di circa 30 minuti che sarà consegnata alle difese. Il processo riprenderà il 13 marzo e la difesa si potrà esprimere sulla richiesta avanzata dal procuratore generale di un’ulteriore rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale.

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