«In questi giorni Siderno è stata ferita da episodi che non possiamo e non vogliamo normalizzare.

Un ragazzo di origine indiana (a cui rivolgiamo un abbraccio forte) è stato aggredito da un gruppo di giovanissimi, mentre altri ragazzi filmavano e diffondevano quelle immagini. Un episodio che, oltre alla violenza fisica, ci interroga profondamente sul rapporto tra giovani, prevaricazione e uso dei social. Le forze dell'ordine hanno identificato i ragazzi coinvolti e la loro posizione è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria minorile.

Nel contempo vi è stato il grave atto intimidatorio rivolto a Davide Lurasco, presidente del Consiglio comunale di Siderno. Un gesto che colpisce una persona e, insieme, l'Istituzione che rappresenta. Confidiamo che le indagini facciano piena luce sull'accaduto e che vengano individuate le responsabilità ed esprimiamo piena fiducia nell'operato delle forze dell'ordine e della magistratura. Intanto esprimiamo piena solidarietà al presidente Lurasco ed all'Amministrazione comunale tutta, guidata dalla sindaca Maria Teresa Fragomeni. Siamo certi che non si lasceranno condizionare da questo gesto vile e vigliacco.

Come Cooperativa sociale Nelson Mandela – si legge nella nota stampa –  sentiamo il dovere di dire una cosa con chiarezza: la violenza non può diventare il linguaggio delle nostre comunità.

Non importa chi sia la vittima. Non importa da dove provenga. Non importa quale sia il suo ruolo.

La dignità ed il rispetto di ogni persona vengono prima di tutto.

Ma condannare non basta. Questi episodi ci chiedono di interrogarci sul ruolo degli adulti, delle famiglie, della scuola, delle istituzioni e di tutte le realtà educative e sociali. Ci chiedono di essere presenti prima che la rabbia diventi violenza, prima che il branco sostituisca il pensiero, prima che un telefono trasformi la sofferenza di una persona in uno spettacolo da condividere.

Ai ragazzi dobbiamo offrire alternative alla prevaricazione: ascolto, educazione, responsabilità, cultura, sport, spazi di aggregazione e occasioni concrete per sentirsi parte di una comunità (ecco l'importanza del " Patto Educativo" sottoscritto tra istituzioni, scuole, realtà del terzo settore, che riteniamo debba essere rilanciato).

E dobbiamo avere il coraggio di dire che l'inclusione non è uno slogan: significa stare dalla parte di chi viene aggredito, discriminato o intimidito.

Siderno e la Locride non possono essere rappresentate dalla violenza e dalla prevaricazione di pochi, bensì da comunità oneste e laboriose che devono scegliere, ogni giorno, da che parte stare.

Noi scegliamo la parte dell'umanità, della legalità, dell'inclusione, della non violenza e del contrasto alle mafie», conclude la nota della della cooperativa Sociale Nelson Mandela di Marina di Gioiosa Ionica.