Fermati dalla Guardia di Finanza di Palermo in auto, i due avevano con sé oltre 2 kg di cocaina nascosti in una borsa a tracolla
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Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, all’esito del giudizio di convalida dell’arresto in flagranza eseguito lo scorso 25 marzo nei confronti di Domenico Antonio Bono, 21 anni, e Giuseppe Quirino, 23 anni, residenti a Gioia Tauro, ha convalidato l’arresto, disponendo tuttavia — in accoglimento delle richieste del difensore, avvocato Giuseppe Alvaro del Foro di Palmi — la misura degli arresti domiciliari per entrambi.
I due erano stati fermati dalla Guardia di Finanza di Palermo a bordo di un’autovettura, all’interno della quale venivano rinvenuti, custoditi in una borsa a tracolla, oltre 2 chili di cocaina suddivisa in due panetti avvolti in materiale da imballaggio.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Bono e Quirino hanno reso dichiarazioni, negando gli addebiti loro contestati e fornendo la loro versione dei fatti.
Il provvedimento del GIP ha ritenuto sussistenti i presupposti per la convalida dell’arresto e per l’applicazione di una misura cautelare, escludendo tuttavia la custodia in carcere, richiesta dal Pubblico Ministero.
Il giudice, tenuto conto dello stato di incensuratezza dei due gioiesi, ha ritenuto congrua la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari, invocata dalla difesa, con applicazione del braccialetto elettronico e divieto di comunicazione con persone diverse dai conviventi.

