Il batterio della Xylella fastidiosa è stato individuato per la prima volta in Calabria. Il focolaio è stato accertato nel territorio di Taurianova, in contrada Olivetella, dove alcune piante sono risultate positive.

Si tratta della sottospecie pauca, la stessa che negli ultimi anni ha provocato ingenti danni al patrimonio olivicolo pugliese.

La conferma è arrivata dopo le analisi effettuate dal CREA. A comunicare la notizia è stato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che in un video pubblicato sui social ha parlato di un «inizio di epidemia di Xylella fastidiosa».

«Una notizia che non avrei mai voluto darvi», ha detto Gallo, spiegando che la Regione era a conoscenza della situazione da circa un mese e che gli esiti delle analisi sono arrivati nelle ultime ore.

Il focolaio e le prime misure

Al momento sono poche le piante risultate positive. La Regione ha comunque deciso di intervenire immediatamente per circoscrivere il focolaio e impedire una possibile diffusione del batterio. È stato istituito un tavolo di crisi per coordinare le attività sul territorio.

«Per ora sono pochissime le piante individuate», ha spiegato Gallo. «Interverremo con grande determinazione per evitare che l’epidemia di Xylella possa propagarsi». Il provvedimento regionale prevede misure di prevenzione, monitoraggio ed eradicazione, oltre alle restrizioni sulla movimentazione del materiale vegetale previste dalla normativa europea.

Zona infetta di 50 metri

La Regione ha definito, in conformità alle disposizioni dell’Unione Europea, le aree sottoposte a restrizione. La zona infetta comprende un raggio di 50 metri attorno alle piante contaminate ed è interamente ricompresa nel territorio di Taurianova. Attorno a questa area è stata istituita una zona cuscinetto di 2,5 chilometri, che interessa anche parti dei territori comunali di Cittanova e Terranova Sappo Minulio.

Nella zona infetta saranno applicate le misure di eradicazione previste dal Regolamento europeo 2020/1201. Nella fascia cuscinetto sarà invece intensificata l’attività di monitoraggio, con controlli mirati a individuare tempestivamente eventuali altre piante positive.

La segnalazione a luglio

L’individuazione del focolaio è partita dalla segnalazione di un proprietario terriero della zona, presentata il 15 luglio. A seguito della segnalazione sono stati avviati gli accertamenti e le analisi. La relazione tecnica e fitosanitaria è stata trasmessa alla Regione il 27 agosto.

Con gli esiti delle analisi è arrivata la conferma della presenza della Xylella fastidiosa sottospecie pauca. Il primo settembre la Regione ha quindi adottato il decreto con il quale sono state formalizzate la delimitazione delle aree e le misure fitosanitarie.

L’attenzione resta alta

La presenza del batterio nel Reggino apre una fase di particolare attenzione per il comparto agricolo calabrese e, in particolare, per quello olivicolo.

Il precedente pugliese ha mostrato le conseguenze che la diffusione della Xylella può avere sugli uliveti e sul territorio. Per questo la Regione punta ora sulla tempestività dei controlli e degli interventi, con l’obiettivo di mantenere circoscritto il focolaio individuato a Taurianova.

«Vi terremo naturalmente informati di ogni intervento che andremo a fare», ha concluso Gallo, assicurando l’impegno della Regione per «scongiurare qualsiasi pericolo di propagazione».