Tre degli agenti coinvolti nell’attività hanno subito lesioni refertate dal Grande Ospedale Metropolitano ritenute guaribili in 10 e 14 giorni
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Doveva essere, quello della prima mattinata di oggi, un normale controllo di polizia stradale di un motociclista che procedeva in contro senso nel centro storico della città.
Invece, a seguito della reazione oppositiva, verbale e fisica, ed energica del centauro, la vicenda ha avuto un risvolto di altra natura. Ed infatti dopo le ingiurie, gli sproloqui ed il rifiuto delle generalità agli agenti, il soggetto, un reggino di 46 anni, è passato ben presto alle vie di fatto. Prima spintonando ed aggredendo gli agenti poi investendo un componente della pattuglia, ed infine colpendo col il casco i poliziotti municipali. Solo il sangue freddo e l’abilità degli agenti stessi ha evitato il peggio.
Non senza difficoltà, infatti, il motociclista è stato messo in sicurezza, ed anche grazie ai rinforzi prontamente allertati dalla Sala Operativa, fermato e portato presso la caserma Macheda-Marino.
Ivi, dopo le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto per i reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, aggravate dalla qualifica dei contusi, e su disposizione del magistrato di turno prontamente notiziato, ristretto a disposizione dell’A.G. in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Tre degli agenti coinvolti nell’attività hanno subito lesioni refertate dal Grande Ospedale Metropolitano ritenute guaribili in 10 e 14 giorni.
A seguito della bonifica dell’abitazione sede degli arresti domiciliari, all’arrestato sono state ritirate in via cautelare due armi (una pistola ed un fucile a canna corta) regolarmente detenute.
Versando il procedimento ancora in fase di indagini preliminari, per l’indagato in vinculiis vige il principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato.

