Il comitato 10 febbraio di Reggio denuncia il grave gesto compiuto a meno di 24 ore dalla commemorazione del Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe, come la giovane studentessa alla cui memoria era stata apposta l’iscrizione di nuovo distrutta
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«Si tratta di un gesto vile e deliberato, compiuto ancora una volta nell’indifferenza istituzionale. La targa ,collocata in una posizione già di per sé nascosta e marginale è stata nuovamente presa di mira, quasi a voler cancellare non solo la memoria di Norma Cossetto, ma il significato stesso di questa ricorrenza». È quanto dichiara in una nota il comitato 10 febbraio di Reggio Calabria.
«Gravissimo è il silenzio delle istituzioni: nonostante la precedente profanazione e la successiva sostituzione della targa, non c’è stata alcuna presa di posizione pubblica chiara e netta di condanna per quanto accaduto. Cambiare materialmente una targa non basta, se non si accompagna a una ferma assunzione di responsabilità politica e morale contro chi commette questi atti.
Ribadiamo che la manifestazione si terrà comunque, come previsto e senza arretramenti. La memoria non si piega ai vandali.
Nel frattempo – conclude il comitato 10 febbraio di Reggio Calabria – stiamo già attivandoci in prima persona per provvedere a una nuova targa, perché il ricordo di Norma Cossetto e delle vittime delle foibe non può essere lasciato alla mercé di chi odia la storia e l’identità nazionale.
La memoria è un dovere. Non ci faremo intimidire».


