Prende il via “404 Human not found – Osservatorio su arte, comunicazione e intelligenza artificiale”, progetto di ricerca promosso dalla Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte (NTA) dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

In un momento in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente i processi di produzione culturale, i sistemi di rappresentazione e le forme dell’immaginario contemporaneo, il progetto nasce come uno spazio di indagine interdisciplinare sul ruolo dell’essere umano all’interno di questi cambiamenti. 404 Human not found si configura come un dispositivo di ricerca che mette in relazione pratiche artistiche, riflessione teorica e processi comunicativi.

Elemento centrale del progetto è un ciclo di incontri online, in programma tra marzo e maggio 2026, pensato come uno spazio conversazionale e dialogico in cui studenti, docenti ed esperti provenienti da ambiti differenti – arte, comunicazione, tecnologia e ricerca – sono chiamati a confrontarsi attivamente.

Il primo appuntamento, svoltosi ieri, ha visto la partecipazione di Daniela Cotimbo, curatrice indipendente, docente e media theorist. L’incontro, Curare la complessità: le pratiche artistiche con l’AI, tra conflitti reali e simbolici, prende avvio dall’esperienza di Re:humanism, piattaforma curatoriale dedicata al rapporto tra arte contemporanea e intelligenza artificiale, e affronta il ruolo delle pratiche artistiche nella costruzione di una riflessione critica sulle tecnologie.

Il programma prosegue con una serie di ospiti che attraversano il tema dell’intelligenza artificiale da prospettive complementari.

Emanuela Giannetta, Executive Communications & Go-to-Market Leader in Oracle, affronta il ruolo dell’AI nella comunicazione e nel marketing tecnologico, interrogando il rapporto tra linguaggio, storytelling e costruzione del senso nei processi di trasformazione digitale.
Dionigi Mattia Gagliardi, fondatore del collettivo Numero Cromatico, approfondisce il rapporto tra arte, neuroscienze e intelligenza artificiale, con un focus sui processi cognitivi e percettivi che strutturano l’esperienza estetica.
Il compositore e artista Erik Schoster esplora il rapporto tra musica, coding e sistemi generativi, mettendo in discussione il concetto di agency nei processi creativi che coinvolgono intelligenze artificiali.
Il filosofo e artista Francesco D’Isa offre una riflessione sulle trasformazioni dell’immagine e dell’immaginario contemporaneo nell’era delle tecnologie algoritmiche. Luca Morano, esperto di User Experience Design. L’artista Davide Quayola indaga le relazioni tra estetica e sistemi computazionali, esplorando le possibilità espressive delle tecnologie generative nel campo dell’arte contemporanea.

«Con questo progetto vogliamo costruire uno spazio di confronto reale tra ricerca artistica, comunicazione e tecnologia, coinvolgendo attivamente gli studenti in un processo che non è solo didattico, ma anche di produzione culturale e riflessione critica sul presente», dichiarano i professori Paola Bommarito, Giacomo Tufano, Matilde De Feo e Francesca Ceccarelli, curatori del progetto.

Accanto al ciclo di incontri, il progetto prevede lo sviluppo di ulteriori attività di ricerca promosse dall’osservatorio, tra cui la costruzione di un web magazine dedicato alla pubblicazione di contributi teorici, interviste e materiali di approfondimento sui temi che intersecano le questioni legate all’intelligenza artificiale alle pratiche culturali contemporanee