Amantea, Corigliano Rossano, Cutro, Marcellinara e Rosarno puntano al titolo. Entro il 23 settembre dovranno presentare il progetto culturale: a dicembre saranno scelte le dieci città finaliste
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Sono 17 i Comuni italiani che hanno ufficialmente manifestato il proprio interesse a candidarsi al titolo di "Capitale italiana della Cultura" per l'anno 2029 rispondendo all'avviso pubblicato dal Ministero della Cultura. Un primo passo che conferma la vitalità dei territori e la volontà diffusa di investire nella cultura come motore di sviluppo, coesione sociale e rigenerazione urbana. Di seguito l'elenco delle città e delle Unioni di comuni che hanno presentato la manifestazione di interesse entro il termine fissato da bando al 1° luglio 2026: 1) Amantea (Cosenza) - Calabria; 2) Bardolino (Verona) - Veneto; 3) Bassano del Grappa (Vicenza) - Veneto; 4) Campobasso - Molise; 5) Cassino (Frosinone) - Lazio; 6) Comunità montana di Valle Camonica (Brescia) - Lombardia?; 7) Consorzio Castelli Romani (Roma) - Lazio; 8) Corigliano-Rossano (Cosenza) - Calabria; 9) Cremona - Lombardia; 10) Cutro (Crotone) - Calabria; 11) Irsina (Matera) - Basilicata; 12) Manduria (Taranto) - Puglia; 13) Marcellinara (Catanzaro) - Calabria; 14) Nova Siri (Matera) - Basilicata; 15) Rosarno (Reggio Calabria) - Calabria; 16) Tivoli (Roma) - Lazio; 17) Unione Montana dei Monti Azzurri (Macerata) - Marche.
Le candidature provengono da tutto il territorio nazionale e rappresentano un ampio spettro di realtà urbane, storiche e culturali: dalle città d'arte alle aree interne, dai borghi alle aggregazioni di Comuni. Con questa prima fase si apre ufficialmente il percorso verso la designazione della "Capitale italiana della Cultura 2029".
I prossimi passi
I Comuni che hanno presentato manifestazione di interesse saranno ora chiamati a formalizzare la loro candidatura predisponendo, entro il 23 settembre 2026, un dossier di candidatura contenente il progetto culturale, le strategie di sviluppo territoriale, i soggetti coinvolti, il piano di sostenibilità economica e gli obiettivi attesi. Le candidature saranno valutate da una Giuria, composta da 7 esperti indipendenti del mondo della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, che esaminerà i progetti pervenuti, per selezionare entro il 16 dicembre 2026 le dieci città finaliste, le quali saranno invitate ad audizioni pubbliche, che si terranno entro il 10 marzo 2027. Entro il 25 marzo 2027, la Giuria proporrà al Ministro della cultura la candidatura ritenuta più idonea per essere insignita del titolo di Capitale italiana della Cultura 2029, che godrà di un contributo di un milione di euro per la realizzazione delle attività progettate nel dossier. Il titolo di "Capitale italiana della Cultura" ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale e creativo delle città italiane e di promuovere politiche pubbliche innovative basate sulla cultura come leva di crescita, inclusione e attrattività.
Le Capitali italiane della cultura
Nel corso degli anni, numerose città hanno beneficiato di questa opportunità, avviando processi di trasformazione e sviluppo. Dopo le esperienze di Matera (2019 come Capitale Europea), Parma (2020-21), Procida (2022), Bergamo e Brescia (2023), Pesaro (2024) Agrigento (2025), L'Aquila (2026) e Pordenone (2027), il titolo per il 2028 è stato assegnato ad Ancona.

