Domenica 5 luglio, nella suggestiva cornice del Circolo del Tennis "R. Polimeni", gli studenti del Laboratorio Teatrale del Liceo "T. Gullì" hanno portato in scena uno spettacolo dal titolo "Guerra e Pace". L’evento è nato all’interno del progetto “Stop drop out: facciamo teatro!”, un percorso laboratoriale inserito nel programma complementare al Pon legalità 2014-2020.

La rappresentazione ha visto la partecipazione attiva di quasi 50 studenti, tutti i ragazzi che hanno preso parte al Pon: ciascuno di loro ha trovato il proprio spazio sul palcoscenico grazie alla struttura di un testo originale, scritto appositamente dalla prof.ssa Cara. L'opera è stata infatti concepita fin dall'inizio con l'obiettivo di valorizzare e includere ogni singolo componente del gruppo all'interno della narrazione drammaturgica.

In una contemporaneità caratterizzata da forti tensioni e troppi conflitti, il Liceo “Gullì” ha scelto l'arte teatrale per proporre una denuncia della guerra e per far riflettere sul valore del dialogo e della convivenza pacifica.

Lo spettacolo è stato strutturato come un vero e proprio viaggio attraverso la storia del pensiero umano e, con un ampio percorso narrativo, si è sviluppato partendo dall’ironia delle Nuvole di Aristofane, attraversando il rigore filosofico di Immanuel Kant, fino ad approdare alla denuncia sociale del teatro di Bertolt Brecht. Una rappresentazione intensa e variegata, in cui le parti recitate sono state inframezzate dall'esecuzione di alcune fra le più belle canzoni contro la guerra e dalle citazioni di immortali poesie dedicate al tema. Una rilettura contemporanea di dinamiche conflittuali mai superate dalla storia, che è riuscita a trasformare il palcoscenico in un potente e sentito inno alla pace.

Al termine della serata, il dirigente del Liceo “T. Gullì”, prof. Francesco Praticò, ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto: «Voglio rivolgere un plauso immenso ai nostri ragazzi e ai docenti che hanno lavorato con grande entusiasmo a questo progetto. Il successo di questa serata conferma l'importanza delle attività laboratoriali scolastiche come spazio fondamentale per la crescita della coscienza civile e culturale dei giovani sul territorio. Dal palco è stato trasmesso un fondamentale, profondo messaggio di tolleranza, capace di toccare il cuore di tutti noi. La speranza, adesso, è che siano proprio i giovani, con la stessa forza e la stessa passione che abbiamo ammirato stasera, a portare avanti questi ideali di pace e a trasformare in meglio il mondo».

La perfetta riuscita dell'evento è stato il frutto di un lavoro sinergico e corale: in primo luogo la profonda e ispirata scrittura della prof.ssa Serena Cara, assieme ad una regia accurata e attenta, firmata a quattro mani dalla prof.ssa Cara insieme alla prof.ssa Sonia Caruso. L’architettura musicale dello spettacolo ha preso vita grazie al lavoro appassionato delle docenti Chiara Pirrò e Paola Nicolò, che hanno curato la preparazione del coro, mentre i movimenti scenici sono stati guidati dalle coinvolgenti coreografie del prof. Claudio Bagnato. A completare l'impatto visivo dello spettacolo sono state, infine, le suggestive ed evocative scenografie realizzate dal prof. Pietro Adorato.