Mentre l'Italia ricorda la sua Liberazione l'autrice, reggina, rivendica la liberazione di una terra da una narrativa che da troppo tempo la imprigiona
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Sabato 25 aprile 2026, giorno della Liberazione, esce Pic, Piano di Indipendenza Calabrese, il romanzo d'esordio della reggina Noemis Ripoli. Un'opera ibrida tra narrativa e manifesto, costruita come una raccolta di tredici lettere scritte da Sam West, un uomo che arriva a Reggio Calabria da un altro universo e decide di fermarsi.
Non è un saggio, non è un pamphlet: è un romanzo che si prende il rischio di proporre una visione per la Calabria che potrebbe essere. La scelta del 25 aprile non è casuale. È il giorno in cui l'Italia ricorda la sua Liberazione — e che l'autrice, reggina, rivendica come data simbolica per un'altra forma di liberazione: quella di una terra da una narrativa che da troppo tempo la imprigiona.

