Iniziative promosse per rafforzare le competenze economiche degli studenti e ridurre il divario culturale
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Si è tenuta dal 16 al 22 marzo la 14ª edizione della settimana mondiale dell’economia («Global Money Week»), dedicata all’educazione finanziaria, che ha coinvolto 70 paesi nel mondo, con 350 eventi solo in Italia, tra i quali alcuni tenuti anche nelle scuole della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
La Global Money Week (GMW) è l’evento annuale promosso dall’OCSE con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani fin dall’età prescolare sull'importanza di acquisire le conoscenze, le abilità e i comportamenti necessari per prendere decisioni finanziarie coerenti con le proprie esigenze e possibilità.
Il calendario degli eventi ufficiali pubblicato dal Comitato Edufin, che ha curato l’edizione italiana, riporta tre eventi organizzati per le scuole reggine da AIEF (Associazione Italiana Educatori Finanziari) e tre dalla Banca d’Italia, riservati al tema del risparmio e dei giovani, i quali si trovano spesso ad affrontare scelte finanziarie ma non sempre sono a proprio agio nel parlare di denaro, soprattutto in Italia, dove manca una cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale adeguata agli standard europei e mondiali.
Il Liceo Scientifico Enrico Fermi di Bagnara, con la classe IV A, e gli Istituti comprensivi Telesio Montalbetti, con le classi 3A e 3D, e Catanoso De Gasperi, con le classi 1A e 2A, di Reggio Calabria, hanno ospitato per i loro studenti i seminari curati da AIEF, cui si sono aggiunti altri tre incontri della Banca d’Italia con altre scuole secondarie di primo grado, tenuti presso la filiale di Reggio Calabria.
I ragazzi, accompagnati dai loro docenti, hanno potuto ricevere delle nozioni di educazione finanziaria, calibrate alle diverse età e classi, con la possibilità di porre domande a educatori esperti e qualificati, cimentandosi anche in alcuni giochi di ruolo e Kahoot, molto apprezzati, con l’impegno ad approfondire i temi trattati e ad applicare da subito i principi di sana gestione dei risparmi.
Secondo l’ultimo rapporto dell’OCSE, pubblicato nel 2023, l’Italia si colloca al 36° posto su 39 paesi in tema di alfabetizzazione finanziaria, con un divario territoriale interno che vede il Sud al di sotto della media nazionale, pur bassa, come evidenziato anche dall’Edufin Index pubblicato nel novembre 2025 nonché dai dati rilevati dalle indagini OCSE-PISA. In questa ottica ben vengano le iniziative come quelle citate.
L’importanza dell’educazione finanziaria, come centrale nella formazione di un cittadino consapevole, è stata ribadita di recente con la legge 25 del 2024, che ha reso obbligatorio l’insegnamento dell’educazione finanziaria nella programmazione delle 33 ore di educazione civica che ogni scuola deve garantire durante l’anno nelle scuole di ogni ordine e grado, con l’evidente obiettivo di recuperare il gap di competenze che gli studenti e le studentesse hanno rispetto ai loro coetanei europei.
Gli strumenti quindi ci sono: il Comitato Edufin, che ha tra i suoi membri anche Consob, Banca d’Italia, Ivass, OCF e i Ministeri del lavoro, dell’economia, dell’istruzione e delle imprese, fin dalla sua istituzione nel 2017 promuove l’educazione finanziaria in tutte le sedi con numerose iniziative. L’AIEF stessa propone una serie di eventi anche gratuiti, soprattutto in occasione delle grandi campagne nazionali e internazionali (ad esempio, la «Global Money Week» o il «mese dell’educazione finanziaria» a novembre). Ora tocca a noi cittadini, alle famiglie, alla scuola, all’università, agli enti locali e alle aziende darsi da fare per recuperare le competenze in materia finanziaria, previdenziale ed economica che il mondo reale richiede, avvalendosi di chi fa dell’educazione finanziaria la propria missione.
Nella foto un momento di uno dei seminari AIEF, con gli studenti della classe IV A del Liceo Scientifico Fermi di Bagnara intenti a misurarsi in un gioco interattivo sul risparmio.

