Le evidenze tratte dall’Osservatorio trimestrale sul mercato residenziale calabrese realizzato da Immobiliare.it
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Nel terzo trimestre del 2026, il mercato immobiliare della Calabria ha visto aumentare i prezzi delle case in vendita (+2%) e in affitto (+13,7%), così come la pressione di domanda[1] in entrambi i comparti, rispettivamente del 6,7% e del 10,1%. L’offerta di abitazioni, invece, è calata sia nelle vendite (-5%) che nelle locazioni (-2,7%). Attualmente, per comprare casa servono in media 972 euro/mq – ancora una volta unica regione in Italia a rimanere sotto i 1.000 euro/mq medi – mentre per affittarla bisogna mettere a budget, in media, 9,5 euro/mq.
Sono queste alcune delle evidenze tratte dall’Osservatorio trimestrale sul mercato residenziale calabrese realizzato da Immobiliare.it Insights, proptech company guidata da Luke Brucato, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia.
I trend delle compravendite nei territori della Calabria
Analizzando i singoli territori regionali, non si nota una tendenza univoca per quanto concerne i prezzi di vendita. In diversi casi, nel primo trimestre dell’anno si evidenzia una certa stabilità, con i rialzi più significativi in Provincia di Vibo Valentia (+11,1%) e nel Comune di Crotone (+6,8%), mentre si registrano flessioni nei Comuni di Catanzaro (-0,6%) e Vibo Valentia (-1,9%) e in Provincia di Crotone (-2,1%).
La Provincia di Vibo Valentia si conferma il territorio più caro per acquistare casa in regione, con 1.635 euro/mq. Diverse aree rimangono ancora sotto i 1.000 euro/mq, tra cui la Provincia di Reggio Calabria, che, con 804 euro/mq, è la zona più economica in cui concludere l’acquisto di un immobile.
La pressione di domanda di compravendite è in crescita in tutti i territori, fatta eccezione per la Provincia di Reggio Calabria, in flessione del 2,6%. Tra i migliori risultati del trimestre spiccano le Province di Crotone (+43%) e Vibo Valentia (+27,1%) e i Comuni di Reggio Calabria (+12,5%), Vibo Valentia (+12,3%) e Cosenza (+12,1%). L’offerta è invece in calo quasi ovunque anno su anno, eccezion fatta per i Comuni di Reggio Calabria e Crotone (+9,7% e +3,6% rispettivamente).
I trend delle locazioni nei territori della Calabria
Passando alle locazioni, i canoni sono in ascesa in quasi tutte le aree della Calabria, con qualche eccezione: il Comune (-17%) e la Provincia (-8,3%) di Crotone e la Provincia di Reggio Calabria (-15,2%). La Provincia di Crotone è la zona più onerosa in regione per affittare, con 16,3 euro/mq medi, di poco distante dai 16,2 euro/mq medi della Provincia di Catanzaro. Il territorio più economico in assoluto è la Comune di Vibo Valentia, con 5,9 euro/mq medi.
Per quanto riguarda l’offerta, la tendenza è un decremento in gran parte della regione, con i più marcati a Vibo Valentia Comune (-40,9%) e Provincia (-50%) e nel Comune di Cosenza (-31,9%), mentre tra i forti aumenti si distinguono la Provincia di Reggio Calabria (+60%) e il Comune di Crotone (+46,2%). A livello di pressione di domanda, nelle locazioni spicca il +58,4% del Comune di Crotone, mentre i soli tre cali sono quelli della Provincia di Crotone (-41,9%) e dei Comuni di Cosenza (-8,6%) e Reggio Calabria (-7,6%).
[1] Per pressione di domanda si intende il numero di contatti medi per annuncio.

