Si è alzato il sipario a Taurianova sulla manifestazione simbolo della cooperazione e dello sviluppo rurale nel Mezzogiorno. Al centro del dibattito l'innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale e la legalità. L'assessore regionale Gallo: «L'agricoltura può tornare ad essere un ascensore sociale»
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C’è un Mezzogiorno che guarda il futuro dritto negli occhi e punta a dettare l'agenda dello sviluppo rurale del Paese. Se qualcuno cercasse la prova tangibile di questa metamorfosi, la troverebbe tra i padiglioni e i campi di località Vatoni, a Taurianova, dove l'apertura della quinta edizione del Villaggio Sud Agrifest ha immediatamente chiarito che l’evento non è una semplice rassegna di settore, ma un vero e proprio manifesto. Promossa da O.P. Pianagri e dall’Associazione Culturale Risorse, con il sostegno di Legacoop, del Dipartimento Agricoltura regionale, dell’Arsac e di Calabria Straordinaria, la kermesse ha preso il via trasformandosi in un pensatoio a cielo aperto dove la terra non rappresenta il passato da cui affrancarsi, ma l’avanguardia tecnologica e sociale su cui fondare il futuro.
Sotto il cielo della Piana, l'immagine polverosa della vecchia fiera agricola viene definitivamente archiviata. I trattori e i mezzi di ultima generazione esposti non sono semplici strumenti di fatica, ma terminali di una transizione digitale. Il Villaggio si articola come un ecosistema complesso: alle dimostrazioni sul campo e ai fitti tavoli di contrattazione, si affiancano laboratori didattici per i più piccoli, percorsi di show cooking d'eccellenza e una fitta programmazione culturale e musicale pensata per ogni target.
Considerevole riguardo è riservato ai giovani e alla ricerca. Lo dimostra il Contest scientifico strutturato in sinergia con l'Università Mediterranea di Reggio Calabria, una vera e propria rampa di lancio in cui gli studenti hanno modo di presentare progetti innovativi applicati all'agricoltura. Ma lo sviluppo, a Taurianova, cammina di pari passo con la legalità e l'etica: la prima giornata ha infatti tenuto a battesimo il talk “Coltivare Comunità – Nasce la rete calabrese dell’agricoltura sociale sui beni confiscati”, seguito dal focus tecnico-giuridico promosso dall’Ordine degli Avvocati di Palmi su “Diritto Agroalimentare e Innovazione Digitale”.
Grande attenzione, nell’area convegni, è stata riservata inoltre al talk “Comunità, lavoro, futuro: le trasformazioni sociali ed economiche che attraversano il Sud”. Attorno allo stesso tavolo, si sono confrontati il presidente di Legacoop Agroalimentare Cristian Maretti e il presidente regionale di Coldiretti Franco Aceto, in un dialogo in cui hanno trovato spazio le parole dell'Assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo, presente ai lavori, e nell'intervento (in collegamento) del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. A moderare i lavori è stata la giornalista Nadia Macrì.
L'intervento dell'assessore regionale Gianluca Gallo
L'assessore Gallo ha tracciato un quadro lucido e ambizioso, centrato sulla dignità rurale e sulla forza economica del comparto: «C'è un'agricoltura che si rinnova – ha affermato – . Ci sono giovani imprenditori capaci, c'è una Calabria che cambia, una Calabria che fa innovazione, che fa formazione, che fa cooperazione. Poi c'è un modo di comunicare diverso rispetto al passato, anche di fare promozione. C'è più orgoglio, c'è più consapevolezza e ambizione della qualità: una manifestazione come questa è utile per riconciliare anche con il mondo dell'agricoltura e con la tradizione rurale. L'agricoltura - ha aggiunto l'assessore - pesa sul prodotto interno lordo calabrese in percentuale più elevate rispetto ad altre regioni. Credo vada insegnato, sin dalla più tenera età, che attraverso l'agricoltura questa Calabria è cresciuta, ha fatto studiare i propri figli, li ha fatti affrancare, li ha resi più liberi. Probabilmente in questa nuova stagione l'agricoltura può essere di nuovo un ascensore sociale per la regione».
Il commento del ministro Francesco Lollobrigida
Ad unirsi al dibattito sono state le parole del titolare del ministro Francesco Lollobrigida, il quale ha espresso parole di vivo compiacimento per la crescita esponenziale del modello Calabria: «Prima di tutti voglio salutare i ragazzi che hanno organizzato il Villaggio Sud Agrifest che si sta affermando come un evento di straordinaria importanza. La Calabria in questi anni si è contraddistinta per riuscire a fare un salto in avanti. Il salto in avanti della regione non era fare buoni prodotti, perché già li faceva prima. È saperli vendere, creando valore aggiunto, creando capacità di raccontarli, facendoli diventare attrattivi. Questa è la sfida che oggi la Calabria sta vincendo. Un saluto a Gianluca Gallo, che come assessore sta obiettivamente lavorando con una marcia in più rispetto al passato. La Calabria è presente in ogni angolo del mondo, in ogni grande evento nazionale, attraendo anche in Calabria eventi di carattere nazionale».
Il Villaggio Sud Agrifest si conferma così, sin dalle sue prime battute, non solo come una vetrina espositiva d'eccellenza, ma come un vero e proprio think tank. Un luogo in cui la Calabria dimostra, dati e progetti alla mano, di saper coniugare la propria millenaria tradizione rurale con i vettori tecnologici della transizione ecologica e digitale, candidandosi a pieno titolo a diventare il modello di riferimento per l'agricoltura del futuro nel Mezzogiorno.




