Entra nel vivo con numeri da record la quinta edizione di Bergarè 2026, l'evento promosso dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria che sta trasformando il cuore storico della città nella capitale internazionale dell'oro verde.

Abbandonando i vecchi schemi della semplice rassegna espositiva, la giornata di ieri ha dimostrato la maturità di una kermesse capace di far dialogare in modo sinergico l'altissima divulgazione scientifica e la risposta travolgente del grande pubblico, registrando il tutto esaurito in ogni area della manifestazione.

Il momento centrale del pomeriggio di ieri, sabato 24 ottobre, è stato il prestigioso convegno specialistico "Il bergamotto e gli agrumi tra innovazione, ricerca e sostenibilità", svoltosi nella suggestiva cornice del Castello Aragonese. L'incontro è stato realizzato dalla SSEA (Stazione Sperimentale per l'Industria delle Essenze e dei derivati dagli Agrumi) in stretta collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria.

I lavori, moderati dalla giornalista Elisa Barresi, si sono aperti con i saluti istituzionali del Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, e del Rettore dell'Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, i quali hanno sottolineato l'importanza strategica della sinergia tra istituzioni, mondo accademico e tessuto produttivo. Sotto il coordinamento scientifico del prof. Marco Poiana (Direttore del Dipartimento di Agraria), la sessione tecnica ha visto l'avvicendarsi di esperti e ricercatori dell'Ateneo reggino, che hanno offerto una panoramica approfondita sulle sfide e sulle opportunità del comparto.

Il dott. Antonio Dattola ha illustrato le strategie agronomiche necessarie per tutelare il bergamotto in un clima che cambia, seguito dal dott. Gregorio A. M. Gullo, che ha approfondito il tema dell'irrigazione di precisione nell'agrumeto attraverso l'uso di sensori avanzati.


L'attenzione si è poi spostata sul valore scientifico del frutto con il dott. Antonio Gattuso, il quale ha dimostrato come il bergamotto sia non solo una preziosa essenza, ma una straordinaria fonte di composti bioattivi per l'innovazione alimentare.

Infine, la prof.ssa Anna I. De Luca ha tracciato le linee guida per la valorizzazione dell'arancicoltura metropolitana e lo sviluppo strategico del territorio, presentando gli obiettivi di coesione, innovazione e sostenibilità del progetto "AGRU.ME.S.".

Parallelamente ai tavoli istituzionali, il festival ha vissuto momenti di straordinaria partecipazione popolare.

Grande entusiasmo in mattinata per il laboratorio didattico che ha visto il celebre volto gastronomico Luca Pappagallo confrontarsi con gli studenti degli Istituti alberghieri del territorio, mentre per l'intera serata il "Villaggio di Bergarè" e l'area street food in piazza hanno registrato un'affluenza continua di migliaia di visitatori.

Molto apprezzata, all'interno delle sale storiche del Castello, anche l'opera-mostra "L'essenza sospesa", realizzata in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti.

Attesa per stasera; prevista la presentazione del catalogo “La via del Bergamotto”, a seguire la premiazione “La migliore vetrina di Bergarè 2026” e cerimonia di chiusura condotta da Eva Giumbo e Marco Mauro

Con questi risultati, Bergarè 2026 si consolida non solo come eccezionale volano di promozione turistica e commerciale – forte anche delle sessioni B2B con buyer esteri – ma come vero e proprio think tank per l'innovazione della filiera agroalimentare calabrese.