Maschere e sapori locali con oltre 40 partecipanti tra artisti e cuochi, premiando talento, innovazione e rispetto per la cultura calabrese
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La programmazione dell’Associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria continua anche all’insegna della tradizione ed in particolare della tradizionale manifestazione collegata al Carnevale 2026 denominata Premio Masc…arello.
«Come ogni anno – dichiara il presidente Muse Giuseppe Livoti – siamo riusciti in questa ventiseiesima edizione – ad organizzare e consolidare un evento che promuove il tema della creatività in due settori ben precisi: la maschera e dunque la finzione ed il mondo culinario calabrese».
I soci del sodalizio reggino tra artisti poeti, scrittori, pittori, scultori, fotografi, artigiani si sono cimentati in quello che potrebbe essere il personaggio legato al territorio o al Carnevale ed al suo regionalismo stilistico o ancora nel cercare di realizzare la pietanza che magari esalti i sapori della provincia reggina.
Tantissimi partecipanti circa 40 per l’edizione 2026 del “Premio Masc…arello” che in questo nuovo anno ha visto come presidente di giuria Cosimo Sframeli – capitano dei carabinieri in quiescenza, il quale in apertura di manifestazione ha ribadito come anche in un concorso dedicato al Carnevale e collegato al “cibo sano” ed alla maschera ciò che conta è ritrovare i sapori stagionali o magari odori e prodotti che appartengono alla nostra cucina calabrese e la creatività che purtroppo oggi è sempre più sostituita dalla perdita del senso del bello e della comunicazione. Ed ancora, nella giuria presenti la psicologa Luisa Foletti ed il docente di discipline scientifiche Raffaele Schimio i quali si sono soffermati sulla necessità di essere altro da se in questo periodo festivo, magari personificando figure a volte lontane dal nostro modo di essere e di apparire.
La giuria ha lavorato alle prove di assaggio per la “Sezione Migliori Pietanze Dolce e Salato” utilizzando i seguenti parametri di giudizio: presentazione del piatto, presenza di prodotti di stagione, equilibrio visivo, senso del decoro. Per la Sezione Pietanza Salata vincitori del primo posto Anna Frascati per avere cucinato delle girelle ai sapori nostrani, broccoli, salsiccia e dunque sapori calabresi; il secondo posto ad Anna Iacopino per avere elaborato un antipasto utilizzando la giardiniera, classica conserva della tradizione contadina italiana, costituita da un misto di verdure croccanti (come carote, sedano, cavolfiore, peperoni e cipolline) conservate in aceto; terzo posto a Vittoria Iacopino per avere elaborato un contorno a base di melenzana alla mediterranea.
Per la Sezione Pietanza Dolce primo posto a Margherita Modafferi per avere preparato un tiramisu’ a base di castagne, il secondo posto a Chantal Nisolle per una crostata alle mele che coniuga cultura francese ed italiana; terzo posto a Rosa Ielati per avere preparato delle ciambelle fritte di carnevale a base di patate.
Grande attenzione invece per la Sezione Maschera Creativa con il primo posto ad Emanuela Barbaro per avere ideato con elementi poveri un costume che identifica una bambola d’epoca - carillon; il secondo posto ai coniugi Patrizia Crupi e Paolo Laganà per avere reso tra trucco e parrucco i personaggi di Morticia Addams e Gordon Craven; terzo posto Caterina Malara per avere realizzato un abito rifacendosi al mondo dei cavernicoli in occasione dei quasi 70 anni dalla nascita dei Flintstones.
Segnalazione di merito a Mariarosa Postorino e Cristina Benedetto che si sono rifatte all’antico Egitto nel vasto e complesso repertorio delle divinità egizie ed in particolare, a partire dal X secolo a.C., alla dea Bastet ed al suo gatto ed infine a Margherita Battaglia che si è immedesimata negli abiti di un pittore impressionista.
Una serata dunque che tra premi, trofei ha visto ben 12 premiazioni che attestano come anche in una festa effimera come il Carnevale si può fare cultura facendo ricerca, studio in ogni ambito e settore, parametri che la giuria ha valutato con attenzione soprattutto vista la numerosa presenza e partecipazione di coloro i quali si sono cimentati per una sera in una competizione vera ognuno con il proprio bagaglio di idee e spirito di condivisione.

