sabato,Giugno 15 2024

Nuovo tribunale di Locri, Delmastro: «Sbloccato l’iter per far ripartire i lavori»

L’annuncio del sottosegretario alla giustizia: «Tante prime pietre? Entro la fine del mandato inaugureremo l’ultima»

Nuovo tribunale di Locri, Delmastro: «Sbloccato l’iter per far ripartire i lavori»

«Hanno tante volte inaugurato la prima pietra del nuovo tribunale di Locri. Prima della fine del mandato inaugureremo l’ultima, perché questo è lo stile del governo Meloni». Così il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro, a margine di un incontro avuto con il presidente del palazzo di giustizia locrese Fulvio Accurso, ultima tappa del suo tour nel reggino.

L’opera è uno dei simboli dello sperpero di denaro pubblico nella Locride. Il suo iter amministrativo inizia nella prima metà degli anni Novanta quando il ministero della Giustizia aveva messo a bilancio la considerevole somma di 20 miliardi di vecchie lire, alla quale si aggiunsero 2 miliardi e 300 milioni a carico della Regione Calabria. Dalla posa della prima pietra sono passati oltre 10 anni, e fino ad oggi sono stati stanziati circa 20 milioni di euro. Sono seguiti ritardi insopportabili e appelli caduti nel vuoto. «Sono personalmente intervenuto dopo diverse segnalazioni territoriali per sbloccare la situazione al provveditorato delle opere pubbliche, e così è stato – ha aggiunto Delmastro – Stiamo aspettando la validazione della Corte dei Conti e siamo pronti a partire con l’integrale finanziamento dell’opera».

Prima di recarsi in piazza Fortugno il sottosegretario è stato ricevuto in municipio dal sindaco Giuseppe Fontana e dall’assessore regionale Giovanni Calabrese. Successivamente ha visitato la casa circondariale di Locri. «Il carcere cittadino è un fiore all’occhiello – ha espresso il primo cittadino – La questione prioritaria è far ripartire i lavori del tribunale. Lo Stato deve dare delle risposte. La presenza di rappresentanti istituzionali in questi giorni a Locri certifica l’attenzione del governo a un territorio che ha estreme necessità».

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