Da Piazza Camagna il candidato del centrodestra presenta il gruppo giovanile a sostegno della sua corsa a Palazzo San Giorgio. Sul palco decine di ragazzi e giovani candidati tra interventi dedicati a lavoro, studio, futuro della città e possibilità di tornare a vivere a Reggio
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Piazza Camagna trasformata in un punto di incontro politico e generazionale per il centrodestra reggino. Francesco Cannizzaro ha presentato il comitato “Giovani per Cannizzaro sindaco”, un gruppo nato per sostenere la sua candidatura a Palazzo San Giorgio e che, nelle intenzioni del deputato di Forza Italia, dovrà rappresentare anche il simbolo di una nuova classe dirigente cittadina.
Accanto ai candidati e ai rappresentanti della coalizione, protagonisti dell’iniziativa sono stati soprattutto i giovani, chiamati direttamente sul palco a raccontare il loro coinvolgimento nel progetto politico del centrodestra.
Tanti i ragazzi che si sono succeduti negli interventi durante il pomeriggio, insieme ai giovani candidati presenti nelle liste della coalizione. Al centro dei loro interventi i temi del lavoro, dello studio, delle opportunità per le nuove generazioni, ma anche il desiderio di costruire un futuro possibile a Reggio Calabria senza essere costretti a lasciare la città. Più volte è emerso il tema del rientro dei giovani emigrati e della necessità di creare condizioni concrete per permettere a chi è partito di tornare.
Ad aprire l’incontro è stata Santina Santambrogio, responsabile del comitato giovanile per il centrodestra e dirigente di Forza Italia Giovani per il dipartimento Ambiente ed Ecologia. «Abbiamo deciso di costituire questo comitato perché crediamo veramente nel valore dei giovani e crediamo che oggi sia fondamentale unire energie e idee a sostegno del futuro della nostra città», ha spiegato.
Santambrogio ha rivendicato il rapporto costruito negli anni con Cannizzaro e con il gruppo dirigente azzurro, sottolineando come molti ragazzi abbiano trovato spazio all’interno del partito. «Siamo numerosi e molto attivi perché condividiamo ideali forti e soprattutto abbiamo il sostegno dei nostri leader politici. Ci sentiamo protagonisti sia nella possibilità di proporre idee sia nel metterle in pratica».
Nel corso dell’incontro, Cannizzaro ha insistito a lungo sul ruolo che le nuove generazioni dovranno avere nella futura amministrazione comunale. «Il mio sogno è circondarmi di giovani anche in ruoli di responsabilità, perché credo sia arrivato il momento che ragazzi preparati possano guidare processi amministrativi e politici».
Il candidato del centrodestra ha parlato anche della necessità di superare le formule vuote sulle politiche giovanili. «L’assessorato alle politiche giovanili esiste in quasi tutti i comuni, ma spesso resta solo una scritta sulla carta. Le politiche giovanili devono essere riempite di contenuti, iniziative, economie e capacità di ascoltare davvero le istanze dei ragazzi».
Da qui anche l’ipotesi di affidare in futuro proprio a un giovane un eventuale assessorato dedicato. «Non escludo che a guidarlo possa essere una ragazza o un ragazzo di questa città, con senso di appartenenza e voglia di lavorare per Reggio».
Uno dei passaggi più significativi del suo intervento è stato dedicato al tema dell’emigrazione giovanile. Cannizzaro ha raccontato la storia di un ragazzo che avrebbe deciso di lasciare un lavoro stabile a Milano per tornare a Reggio dopo essersi avvicinato al progetto politico del centrodestra. «Mi ha detto che vuole tornare perché crede in questa idea di città e vuole dare il suo contributo. Questo significa che c’è ancora un forte senso di appartenenza verso Reggio».
Il parlamentare azzurro ha quindi rivendicato il lavoro svolto insieme ai giovani nella scrittura del programma elettorale della coalizione. «L’80% del programma è stato scritto da loro. Hanno immaginato il loro futuro ma anche quello delle fasce più deboli, degli anziani, dei ragazzi disabili e delle famiglie».
Tra i temi affrontati nel programma, Cannizzaro ha citato il trasporto pubblico locale, il sostegno alle persone fragili e i servizi dedicati ai ragazzi autistici. «Oggi ci sono famiglie che ricevono appena poche ore di assistenza a settimana. È una situazione che non può essere accettata».
Nel finale dell’incontro il candidato sindaco ha parlato di «una città che deve risorgere», rilanciando l’idea di una Reggio «normale, europea e internazionale», costruita attraverso «una squadra nuova, fresca, dinamica e visionaria», capace di coinvolgere anche chi negli anni ha lasciato la città in cerca di opportunità altrove.





