Un salone parrocchiale "Domenico Calarco" gremito di cittadini ha salutato il debutto ufficiale della lista "IdeeAli". Un entusiasmo tangibile ha accompagnato la presentazione della squadra guidata dal candidato Sindaco Angelo Vizzari, segnando l'inizio di un percorso basato su partecipazione, competenza e coraggio.

La spinta al cambiamento: Penna e Porpiglia

Ad aprire gli interventi è stato Salvatore Penna, che ha scosso la platea richiamando la necessità di un impegno collettivo: «Bisogna smettere di guardare e cominciare ad agire, anteponendo il Noi all'Io, al solo fine di svolgere un servizio alla comunità». Citando Gramsci, ha esortato i cittadini a puntare sull’“ottimismo della volontà” per costruire un futuro di protagonismo collettivo.

Subito dopo, Giuseppe Porpiglia ha delineato i pilastri tecnici del programma, mettendo al centro la trasparenza e la pianificazione: «Metto a disposizione la mia esperienza professionale ed umana a servizio del cittadino. Siamo qui con umiltà, pronti ad ascoltare le vostre preoccupazioni e a rendere realizzabili anche le vostre idee». Ha poi sottolineato l'importanza di un team di professionisti per intercettare i bandi nazionali e rilanciare settori chiave come l'agricoltura.

Valori e visione: le voci della lista

Il dibattito è entrato nel vivo con riflessioni profonde sul senso di comunità:

Annunziata Porpiglia ha toccato il cuore dei presenti parlando di radici e libertà: «Sogno una ‘Primavera’ come metafora di rinnovamento, in cui ogni casa sia un porto sicuro e non una prigione. Bisogna educare a radici che lascino libertà ad ognuno di crescere».

Pasquale Furfari ha posto l'accento sull'inclusione: «Una società è davvero forte quando non lascia nessuno indietro. La forza della nostra comunità si misuri dalla cura che riserviamo agli ultimi. Perché un Paese più giusto è una scelta».

Antonio Maria Verrengia ha portato la sua competenza tecnologica come motore di efficienza: «Il vero errore non è sbagliare mossa, ma non farne nessuna. La tecnologia, se usata bene, non allontana le persone: le avvicina, rendendo i servizi più accessibili e riducendo gli sprechi».

Le conclusioni di Angelo Vizzari

Il candidato Sindaco Angelo Vizzari ha chiuso la serata svelando il simbolo della lista e ribadendo il valore del servizio pubblico. Richiamando Sant'Agostino, ha ricordato che la speranza nasce dall'indignazione e dal coraggio: «Non ho alcuna intenzione di fare il sindaco a vita. La politica non è un lavoro, ma un servizio. Io in questo paese ci vivo, ci dormo, ci passo il tempo libero: è giunto il momento che il primo cittadino abbia questa caratteristica».

Vizzari ha concluso tra gli applausi: «Non si può più scegliere solo per simpatia, bisogna scegliere per il progetto. Siamo qui per far spiccare il volo alle nostre Idee».