Il sindaco metropolitano facente funzioni interviene sull’emergenza della SP95: «Io ci sono, ma da soli non basta. La Regione intervenga sulle deleghe strategiche»
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Le criticità della viabilità e del dissesto idrogeologico tornano al centro del confronto istituzionale nell’area jonica reggina. A Bivongi, nel corso di un’assemblea pubblica dedicata alla messa in sicurezza della SP95, il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace ha ribadito la necessità di un’azione condivisa per affrontare in modo strutturale le fragilità del territorio.
«Nei momenti più difficili c’ero e ci sono anche adesso per cercare di risolvere problemi che riguardano la viabilità e la sicurezza delle arterie di collegamento – ha affermato – ma serve lo sforzo di tutti i livelli istituzionali, altrimenti tra qualche mese saremo ancora qui a parlare delle stesse criticità».
L’incontro, promosso dalla sindaca Grazia Zaffino, ha visto la partecipazione di amministratori locali e tecnici, con un focus sugli interventi necessari per la sicurezza del territorio. Dopo la relazione del geologo Bruno Furina, sono state illustrate le attività in corso della Città Metropolitana dal responsabile del settore Ambiente e Tutela del territorio Antonio Siclari.
Versace ha richiamato un impegno che, ha sottolineato, «parte da lontano», legato alla conoscenza diretta delle fragilità infrastrutturali e idrogeologiche dell’area. «La riqualificazione delle vie di collegamento e delle infrastrutture legate ai corsi d’acqua è fondamentale anche per contrastare lo spopolamento delle aree interne», ha spiegato.
Nel suo intervento non è mancato un passaggio critico nei confronti della Regione Calabria, accusata di trattenere deleghe considerate strategiche. «Lo sforzo della Città Metropolitana da solo non può bastare – ha detto – se la Regione continua a non intervenire sui corsi d’acqua da cui derivano i principali problemi di dissesto e non consente agli enti intermedi di operare in modo efficace».
Il sindaco facente funzioni ha inoltre evidenziato ritardi nei ristori legati agli interventi di somma urgenza dopo gli eventi estremi dei mesi scorsi. «È inconcepibile che solo la Città Metropolitana riesca a dare risposte a territori così duramente colpiti», ha aggiunto, facendo riferimento ai danni provocati dai cicloni invernali.
Un tema, quello della fragilità infrastrutturale, che Versace ha rilanciato anche nei tavoli nazionali, ricordando la recente audizione al Senato sul Ponte sullo Stretto. «Un’opera di quella portata non può essere pensata senza un sistema infrastrutturale adeguato – ha sottolineato – dalle trasversali come la Bovalino-Bagnara alla SS106».
Infine, l’appello a una gestione più sostenibile della rete viaria: «Oltre 1800 chilometri di strade non possono essere gestiti senza adeguate deleghe. Serve il coinvolgimento di Anas almeno per le principali arterie».
«Fino all’ultimo giorno di mandato mi farò carico di questi problemi – ha concluso – perché sono abituato a metterci la faccia».

