Dopo le elezioni il movimento traccia il bilancio della prima esperienza elettorale: soddisfazione per l'elezione di Filippo Quartuccio e di Giovanni Muraca alla guida della Seconda Circoscrizione. Appello a Matteo Renzi per le future primarie del centrosinistra
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A poche settimane dalle elezioni comunali e circoscrizionali, Casa Riformista traccia un primo bilancio della propria esperienza politica e rilancia il proprio progetto per la città e l'area metropolitana. In un lungo documento il movimento esprime soddisfazione per i risultati ottenuti, rivendica il percorso compiuto nei primi mesi di attività e annuncia una fase nuova, caratterizzata da un ruolo «autonomo, responsabile e costruttivo» all'interno delle istituzioni cittadine.
Il primo ringraziamento è rivolto ai candidati, ai militanti e ai sostenitori che hanno contribuito alla campagna elettorale. «A pochi mesi dalla nascita di questo nuovo soggetto politico, alleato del centrosinistra e impegnato nella costruzione di un'alternativa credibile e competente per il territorio metropolitano, il risultato conseguito assume un significato politico di particolare rilievo», si legge nella nota.
Particolare soddisfazione viene espressa per l'elezione in Consiglio comunale di Filippo Quartuccio, considerata il riconoscimento del lavoro svolto e della fiducia accordata dai cittadini alla proposta politica del movimento. Un risultato che Casa Riformista definisce collettivo e frutto dell'impegno di tutti i candidati e dei tanti sostenitori coinvolti nella campagna elettorale.
Accanto al risultato ottenuto a Palazzo San Giorgio, il movimento sottolinea il successo di Giovanni Muraca, eletto presidente della Seconda Circoscrizione. Un'affermazione che Casa Riformista definisce particolarmente significativa perché rappresenta l'unica vittoria del centrosinistra nelle competizioni circoscrizionali svoltesi a Reggio Calabria.
Secondo il movimento, l'elezione di Muraca premia una candidatura costruita sul radicamento territoriale, sull'ascolto delle comunità e sulla capacità di interpretarne esigenze e aspettative. Un risultato che viene letto come un segnale di fiducia nei confronti di una politica basata su presenza, competenza e servizio ai cittadini.
Nel documento trova spazio anche una riflessione sul quadro politico nazionale. Casa Riformista rivolge infatti un appello al leader di Matteo Renzi affinché valuti una candidatura alle future primarie del centrosinistra per la scelta del candidato alla Presidenza del Consiglio. Il movimento riconosce a Renzi il merito di aver sostenuto negli anni una visione riformista, europeista e di governo, ritenendo necessario rafforzare e rendere più riconoscibile l'area liberaldemocratica e riformista all'interno della coalizione progressista.
Sul piano locale, invece, Casa Riformista annuncia l'avvio di una fase costituente fondata sul dialogo, sulla partecipazione e sulla costruzione di alleanze civiche e culturali coerenti con i valori del riformismo democratico. Tra le priorità indicate figurano il sostegno alle giovani generazioni, il diritto allo studio e al lavoro, la sicurezza delle comunità, la legalità, il merito e la diffusione delle buone pratiche amministrative.
Guardando al ruolo che il movimento intende svolgere nei prossimi anni a Palazzo San Giorgio, la linea è chiara: nessuna opposizione ideologica o pregiudiziale, ma un controllo rigoroso dell'azione amministrativa accompagnato dalla disponibilità a sostenere ogni iniziativa ritenuta utile per la città.
«Non saremo una forza dell'opposizione pregiudiziale né della polemica fine a sé stessa. Saremo invece una presenza vigile, competente e propositiva, pronta a sostenere ogni iniziativa utile alla crescita della città e, allo stesso tempo, determinata a denunciare ritardi, inefficienze e scelte che non rispondano all'interesse generale», afferma il movimento.
Da qui la conclusione che sintetizza il posizionamento politico di Casa Riformista nella nuova consiliatura: «Saremo alleati soltanto di una causa: il futuro di Reggio Calabria e il benessere delle sue comunità». Una dichiarazione che segna l'avvio della nuova fase politica del movimento, tra opposizione costruttiva, autonomia e attenzione alle dinamiche del territorio metropolitano.

