Dura presa di posizione dei dem: «Noi sempre all’opposizione». E “Dipende da noi” attacca: «Il paese tradito da Cagliuso e Lancia»
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Si infiamma a Caulonia lo scontro politico dopo la nomina di Giovanni Maiolo, nuovo vice sindaco e assessore alla cultura della giunta guidata dal sindaco Franco Cagliuso. Una nomina mal digerita dal movimento politico «Dipende da Noi», ex alleato della maggioranza ora rappresentato in consiglio comunale ora da Vincenzo Frajia e fino a qualche settimana fa da Ninni Riccio.
«Nel 2022 contribuimmo a costruire la coalizione civica “Caulonia Riparte” che si dichiarava moderata e si richiamava apertamente al centrodestra regionale e nazionale, offrendo a questa comunità una prospettiva di governo responsabile e radicata nei valori del buon senso civico – si legge in una nota – Quattro anni dopo, il disegno di una parte di quella coalizione appare in tutta la sua chiarezza: i moderati veri, quelli che in quella coalizione ci credevano davvero, sono stati osteggiati ed emarginati fin dalla campagna elettorale, sistematicamente e con metodo, come se la loro presenza fosse un ingombro da rimuovere piuttosto che una risorsa da valorizzare».
Per Ddn con l’ingresso di Giovanni Maiolo in giunta «quel disegno si compie definitivamente, da oggi, a governare Caulonia sono, nei fatti, le forze più settarie e ideologizzate del paese. Con riferimento all'ingresso in giunta di Ninni Riccio, che si era presentato agli elettori, ricevendo centinaia di consensi, e la sua squadra, addirittura, più di mille voti, il consigliere Lancia, lo stesso che ha fortemente voluto in giunta Giovanni Maiolo, notoriamente rappresentante dell’estrema sinistra a Caulonia, gridava allo scandalo sostenendo con veemenza che è sbagliato sostituire chi è stato scelto dal popolo con figure prive di legittimazione elettorale».
«Oggi, se ciò era vero prima, siamo in presenza di un vero e proprio sovvertimento della volontà popolare che aveva espresso il consenso per una coalizione di solo centro destra e che, di certo, non avrebbe votato per la coalizione se avesse saputo di dover vedere seduto in giunta l’esponente della parte politica più antagonista. Per dirla con parole povere, Lancia e Cagliuso, senza se e senza ma, hanno tradito i loro elettori e tutti i cittadini cauloniesi» prosegue Dipende da Noi.
E poi ancora: «Vorremmo chiedere a Lancia se con questa operazione la democrazia è stata rispettata e se la volontà degli elettori non è stata tradita. Vorremmo chiedere al sindaco Cagliuso, se i vertici provinciali e regionali di Forza Italia, il partito a cui egli dice di appartenere, sono stati informati della nomina di Giovanni Maiolo a vicesindaco di Caulonia».
Non sono i trascorsi ideologici passati e presenti di Maiolo a preoccupare il movimento politico cauloniese. «Quello che davvero ci preoccupa – conclude Dipende da Noi – è altro, ed è più profondo. Questa saldatura consegna definitivamente a Caulonia un’amministrazione già gravata da pesanti conflitti di interesse, ai quali, ora, se ne aggiungono altri, nuovi e più insidiosi, che andranno valutati e monitorati con la massima attenzione e senza alcuna indulgenza. Promettiamo la massima vigilanza su tutta l’azione amministrativa, ogni tentativo, palese o occulto, di orientare i finanziamenti verso interessi di parte anziché verso il bene della comunità, verrà denunciato pubblicamente e senza esitazione».
Maiolo era entrato a far parte della comunità del Pd cittadino da soli tre mesi. E il circolo cittadino ha manifestato tutta la sua «contrarietà per una decisione presa in autonomia personale», in netto contrasto con la linea politica dei dem guidato dal segretario Caterina Belcastro.
«Si ritiene pertanto opportuno ribadire che il Partito Democratico di Caulonia – si legge in una nota – rappresentato in Consiglio comunale dall’iscritto e componente del direttivo Antonio Marziano, conferma la propria collocazione all’opposizione dell’attuale amministrazione».
Una posizione chiara e coerente, già mantenuta negli ultimi quattro anni, durante i quali il partito ha fermamente contestato e contrastato ogni scelta politica e amministrativa della maggioranza.

