Il consigliere comunale e presidente di commissione denuncia la mancata partecipazione dei vertici amministrativi e annuncia azioni formali se la situazione dovesse ripetersi
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Oggi si è svolta la seduta della Commissione consiliare Bilancio e Personale, presieduta da Filippo Quartuccio, durante la quale si è ulteriormente esaminata la delicata questione delle problematiche relative al personale in servizio presso il Comando di Polizia Locale.
Nonostante una convocazione formale indirizzata al Direttore Generale, avv. Umberto Giordano, al Sindaco facente funzioni, Domenico Donato Battaglia, e all’Assessore competente, Giuseppina Palmenta, è con rammarico e preoccupazione che si segnala l'assenza di tali rappresentanti istituzionali. Alla seduta, infatti, ha partecipato esclusivamente la Segretaria Generale, dott.ssa Antonia Criaco, insieme ai rappresentanti sindacali della CGIL e della CISL, che hanno puntualmente esposto le criticità già più volte sollevate.
Durante il dibattito è emerso un quadro tutt'altro che rassicurante, con particolare riferimento agli ordini di servizio che le organizzazioni sindacali continuano a considerare illegittimi e lesivi delle prerogative dei lavoratori. Una situazione che richiede risposte chiare e l’assunzione di responsabilità da parte degli organi competenti, che ad oggi, inspiegabilmente, sono assenti dal confronto istituzionale.
Il Presidente, nel concludere i lavori, ha sottolineato che non è più tollerabile il perdurare di tali atteggiamenti, che rischiano di compromettere non solo il corretto funzionamento del servizio, ma anche il rispetto delle dinamiche democratiche e della trasparenza amministrativa.
Infine, è stato chiarito che, qualora nella prossima seduta, già fissata per venerdì 27, i soggetti convocati — Sindaco facente funzioni, Direttore Generale e Assessore al ramo — dovessero nuovamente disertare l’audizione, il Presidente della Commissione si adopererà per richiedere un incontro con «Sua Eccellenza il Prefetto», al fine di rappresentare formalmente la gravità della situazione e il reiterato mancato rispetto delle prerogative della Commissione.

