Il risultato delle ultime elezioni comunali a Reggio Calabria continua ad alimentare il dibattito all’interno Partito Democratico. A scuotere i vertici del Pd dopo la disfatta delle urne è stata Caterina Belcastro, ex sindaco di Caulonia e già consigliere metropolitano dem, la quale ha invocato una svolta radicale e senza ipocrisie. Per Belcastro, l’esito del voto non lascia spazio a interpretazioni di comodo: si tratta di una «bocciatura politica netta» che impone una riflessione profonda, ben lontana dalle solite «analisi di facciata» a cui la politica ha abituato gli elettori.

«I cittadini hanno mandato un messaggio chiaro — scrive l'esponente dem sui social — il distacco tra il partito e le persone reali è ormai evidente e non può più essere ignorato, minimizzato o coperto con giustificazioni autoreferenziali». Nel mirino c'è un Partito Democratico percepito troppo spesso come un organismo distante dalle realtà locali, arroccato e «chiuso nei propri equilibri interni», incapace di intercettare e ascoltare i bisogni reali delle comunità.

Il messaggio inviato ai vertici e alla base è chiaro: la credibilità non si recupera con le parole, ma «mettendoci la faccia nei momenti difficili» e avendo la forza di ammettere gli errori per aprire una fase nuova. La ricetta proposta dall'ex sindaco per la ricostruzione parte da un ritorno alla prossimità e all'ascolto vero dei territori. «Solo così il Pd potrà recuperare fiducia e costruire una proposta politica più forte — conclude Belcastro con una nota di estrema preoccupazione — perché senza questo non c’è futuro».