Altro che convegno. A Reggio Calabria, gli Stati Generali del Sud di Forza Italia si sono trasformati – almeno a tratti – in una piccola vacanza politica dal sapore mediterraneo. Certo, il programma è fitto e gli interventi toccano temi cruciali per il futuro del Mezzogiorno, ma il contesto… aiuta. Siamo pur sempre nella prima settimana di agosto, con un sole che picchia, un mare che incanta e un’accoglienza reggina che – tra una dichiarazione e un panel – ha saputo offrire agli ospiti momenti di tregua.

I big del partito, da Tajani a Schifani, da Cannizzaro a Ronzulli, fino ai governatori del Sud, hanno scelto come base logistica l’Altafiumara Resort, fiore all’occhiello della Costa Viola. Tra il verde rigoglioso e le terrazze affacciate sullo Stretto, c’è stato spazio anche per colazioni panoramiche e qualche respiro profondo prima di tornare alle parole d’ordine: riforme, rilancio, radicamento.

Il cuore degli incontri è stato invece il Kalura, terrazza a picco sul mare, che ha offerto uno scenario perfetto per parlare di Sud, Europa e futuro. Qualcuno, tra i presenti, l’ha ribattezzato «il Papeete delle riforme», ma con più giacche blu e meno mojito. Un luogo dove discutere di fondi e sviluppo con lo Ionio sullo sfondo non è solo coreografico: è motivazionale.

E se di giorno si lavora, la sera si vive. Scilla, con i suoi ristorantini affacciati sulla spiaggia di Chianalea, ha ospitato una delle cene più conviviali del weekend. Pesce freschissimo, battute incrociate e clima disteso. Per stasera, invece, è previsto un cambio d’atmosfera: cena tipica montanara, tra piatti dell’entroterra e brindisi fuori protocollo.

A seguire, il gran finale mondano: Oasi Beach Club, storico locale della movida reggina. Lì dove generazioni si sono passate il testimone delle notti d’estate, i forzisti chiuderanno la serata tra musica e sorrisi. Perché anche in politica – ogni tanto – vale la pena ricordarsi che il Sud è prima di tutto ospitalità e un certo modo di vivere il tempo.

Tre giornate per tutti i gusti, con una parentesi religiosa che non manca mai: domenica mattina è in programma la Santa Messa, per chiudere l’esperienza rispettando le tradizioni cattoliche italiane, tra raccoglimento e spiritualità condivisa.

Domani la chiusura ufficiale. Ma molti, siamo certi, torneranno a casa con un’idea chiara: a Reggio, la politica ha tutto un altro sapore.