Un percorso di ascolto e coinvolgimento dei cittadini per rafforzare Consigli di Circoscrizione e Comitati di Quartiere, promuovendo trasparenza e protagonismo politico
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«Per oltre un anno abbiamo ascoltato l’opinione delle persone, le aspirazioni e le richieste del nostro popolo reggino e abbiamo avuto confronti che abbiamo scelto di non rendere eclatanti, tamburi da propaganda che servono solo a confondere e diffondere false notizie e illusioni. Abbiamo fatto un lavoro di ascolto serio.
Al termine di questo confronto con diverse realtà e singoli cittadini, comunichiamo – si legge nella nota diffusa- che il 7 febbraio renderemo noti i simboli delle numerose liste civiche che aderiscono al nostro progetto.
Siamo aperti, ovviamente, a personalità che volessero impegnarsi in prima persona, candidandosi al Consiglio Comunale che noi intendiamo come una casa aperta e trasparente che favorisce e stimola il protagonismo dei reggini e prova a ridurre in maniera consistente la disaffezione al voto e alla politica ricordando a tutti che bisogna scegliere, schierarsi come si ritiene, alzare le antenne critiche verso la politica e aiutare partiti e movimenti a correggere errori e sottovalutazioni per dare il massimo di dignità e di potere di intervento a tutte le espressioni, singole o organizzate, che intendono contribuire al buon andamento della nostra città.
Perciò speriamo che sia possibile votare anche per i Consigli di Circoscrizione e perciò intendiamo fare quanto in nostro potere per dare veste giuridica e potere decisionale ai Comitati di Quartiere che in tante zone stanno svolgendo un importante compito di protagonismo politico e di indicazione che serve oggi e servirà domani a chi avrà la ventura di governare la città. Dalle difficoltà si esce aumentando il tasso di unità dentro la città e fra questa e le istituzioni democratiche cittadine.
Ecco il punto fondamentale della nostra impostazione: la partecipazione diretta dei cittadini, il loro contributo, anche critico, per migliorare le condizioni della nostra città, il mettere in campo impostazioni e scelte che aiutino i giovani a trovare qui, se possibile, il luogo in cui realizzare le loro aspirazioni. Su questo non è Progetto Reggio che si gioca una partita ma l’intera democrazia e vivibilità di Reggio. Prima riusciamo a capirlo tutti e meglio è».

