Approvate la mozione bipartisan per garantire continuità al servizio Suem 118 all’Asp di Reggio Calabria. Ok all’esenzione del ticket per le vittime di violenza e orfani di femminicidio. Disco verde all’aggiornamento del Piano faunistico regionale
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È la sanità il filo conduttore dell’odierna seduta del Consiglio regionale della Calabria. Appena iniziano i lavori è infatti Crinò a chiedere l’inserimento al primo punto all’ordine del giorno della proposta di legge pensata per assicurare continuità assistenziale al Servizio sanitario regionale.
Non ci sta l’opposizione che, con Ranuccio (Pd), evidenzia lo stupore e le perplessità per l’inserimento della proposta all’ultimo secondo, parlando di «metodo inaccettabile» alla luce della non urgenza del testo posto in votazione che tra l’altro viene considerato «non risolutivo» del problema, tenuto conto anche degli oneri finanziari che comporta.
La proposta – che prevede oneri a carico del bilancio regionale pari a 2.088.000,00 euro per ciascun esercizio 2026 e 2027 - si compone di tre articoli e si propone di rafforzare gli strumenti di reclutamento del personale medico ampliando il bacino di selezione, includendo anche professionisti provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea, nel rispetto della normativa vigente.
La disposizione autorizza “Azienda Zero” a ricorrere, ad operatori economici, anche di livello internazionale per la ricerca e l’individuazione di personale proveniente da paesi non appartenente all’unione europea. I contratti di lavoro proposti saranno a tempo determinato con il personale selezionato e saranno stipulati direttamente dalle aziende del Servizio sanitario regionale, nel rispetto della contrattazione collettiva nazionale di riferimento. Al fine di rendere effettivo il reclutamento, la norma attribuisce ad Azienda Zero il compito di definire, di concerto con le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, specifici progetti di supporto. Tali progetti possono prevedere l’erogazione di voucher per far fronte alle spese di vitto e alloggio per la durata del rapporto di lavoro.
Alla proposta, approvata a maggioranza, è seguita l’esposizione della seconda pdl inserita all’ordine del giorno - "Integrazioni della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (Norme per la tutela, governo ed uso del territorio - Legge urbanistica della Calabria)” - illustrata da Mattiani (Lega) ed approvata senza difficoltà dal centrodestra, che mette il sigillo anche alla Proposta di provvedimento amministrativo “Attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 638 a 643, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, relative alla cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle Regioni. Impegno della Regione Calabria ad applicare al bilancio di previsione un risultato di amministrazione pari all'importo determinato ai sensi del comma 642 dell'articolo 1 della legge n. 199/2025").
Al via l’aggiornamento del Piano faunistico
Approvata anche la delibera di giunta regionale n. 648 del 5 dicembre 2025 che avvia la procedura di aggiornamento del Piano Faunistico Venatorio Regionale (PFVR), strumento di pianificazione che disciplina la gestione della fauna selvatica e l'attività venatoria, considerato superato a causa dei cambiamenti climatici, dell'evoluzione degli ecosistemi e delle nuove normative europee.
In tal senso viene riconosciuta l'opportunità di adottare un percorso coordinato tra Regione, Province e Città Metropolitana di Reggio Calabria per garantire uniformità di criteri, omogeneità cartografica e coerenza gestionale, superando la frammentazione provinciale. Il piano affronterà poi l'emergenza legata alla proliferazione di alcune specie, in particolare il cinghiale, che causa ingenti danni all'agricoltura e rappresenta un rischio per la sicurezza pubblica e sanitaria, ma mira anche a garantire la conservazione di specie autoctone e in declino, come la Lepre italica, il Capriolo italico e la Lontra.
Per fare tutto ciò si prevede l'uso di tecnologie avanzate come i Sistemi Informativi Geografici (GIS), il telerilevamento e la modellistica predittiva per supportare l'analisi e la pianificazione faunistica.
Disco verde anche per la proposta di legge che mira a modificare la precedente legge regionale 26 novembre 2025, n. 45 (Disciplina del referendum popolare per l'approvazione dello Statuto regionale) per adeguarsi agli impegni presi con il Governo nazionale evitando così una successiva impugnativa. In tal senso si specifica quali leggi di revisione statutaria “parziale” sono escluse dalla disciplina del referendum popolare statutario, vale a dire quelle che non intervengono sui principi fondamentali o sulla struttura dello Statuto, ma dettano solo disposizioni organizzative, di attuazione o di adeguamento a norme statali sopravvenute. Con la nuova proposta si estende la partecipazione ai referendum anche ai cittadini calabresi non residenti nel territorio regionale, purché iscritti nell'elenco dei cittadini italiani residenti all'estero; e si chiarisce che sarà l’Ufficio centrale regionale ad occuparsi dei controlli delle richieste referendarie. All’insegna del “ve lo avevamo detto” gli interventi di Falcomatà (Pd) e Scutellà (M5s) che a sua rimprovera al presidente di non discutere delle cose che interessano i calabresi e quindi di non aver inserito il dibattito sui danni del maltempo. Occhiuto da parte sua risponde che non è lui a fare l’ordine del giorno del Consiglio ma che si rende disponibile ad affrontare l’argomento con l’impegno anche del presidente Cirillo di convocare a breve un Consiglio ad hoc.
Ticket, Suem e Demenze, tre mozioni per la sanità
Sono tre le mozioni che completano l’ordine del giorno riportando la discussione sui temi sempre caldi della sanità. La Mozione n°12 a firma dei capigruppo di maggioranza e opposizione (Giannetta, Caputo, Brutto, De Cicco, Greco, Bruno) e del vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio, impegna la giunta regionale ad indirizzare il futuro del servizio SUEM 118 nell’Asp di Reggio Calabria tenendo in debita considerazione la tutela dei lavoratori che lo hanno garantito finora tramite appalti esterni.
Un processo che va fatto con «gradualità» per assicurare la continuità del servizio e si propongono due strade per non disperdere le competenze dei lavoratori (autisti, soccorritori, ecc.) delle ditte esterne: attraverso il rispetto delle Clausole Sociali, vale a dire obbligando eventuali nuovi gestori (o l'ente pubblico) a riassorbire il personale esistente; o attraverso la loro valorizzazione nei Concorsi, quindi prevedendo punteggi specifici o riserve di posti per chi ha già anni di servizio nel 118 reggino.
La mozione n°20 a firma del capogruppo della Lega Giuseppe Mattiani impegna la giunta all’introduzione dell'esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza per le prestazioni mediche farmacologiche e psicologiche correlate. Si propone quindi l'istituzione di un codice di esenzione regionale specifico (simile a quanto già sperimentato in altre regioni italiane) che garantisca la totale gratuità di: prestazioni Sanitarie, quali Visite specialistiche ambulatoriali e percorsi di riabilitazione; supporto psicologico e copertura delle spese farmaceutiche correlate all'evento subito.
L'esenzione coprirebbe non solo la violenza di genere, ma anche quella derivante da orientamento sessuale e identità di genere. Infine, l'atto impegna la Giunta a includere nella medesima agevolazione gli orfani di femminicidio.
Infine la mozione n°23, a firma dei capigruppo di maggioranza, intende impegnare la giunta regionale, alla luce dei bisogni emergenti della popolazione e delle più recenti evidenze scientifiche e organizzative, a proseguire e rafforzare l'azione di aggiornamento, consolidamento e piena operatività della Rete Regionale per le Demenze, nonché a promuovere la definizione e la progressiva implementazione di un Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PDTA) per la malattia di Alzheimer, in coerenza con gli indirizzi nazionali e con la programmazione regionale, al fine di assicurare maggiore uniformità, appropriatezza ed equità nell'accesso ai percorsi di diagnosi, cura e presa in carico su tutto il territorio regionale, valorizzando l'integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali

