La candidata sindaca con la lista “Diamoci ancora una mano” richiama il report di Save the Children sulle periferie urbane: «Dobbiamo ripartire dai giovani, dalla cura degli spazi pubblici e dall’ascolto di chi vive ogni giorno il territorio»
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Il recente report di Save the Children “I luoghi che contano. Infanzia e adolescenza nelle periferie urbane” riporta al centro del dibattito pubblico un tema che riguarda da vicino anche Montebello Ionico: il rischio che periferie, frazioni e piccoli centri vengano lasciati soli, privi di servizi essenziali e segnati da un crescente senso di abbandono sociale.
A partire da questa riflessione, Maria Foti, candidata sindaca di Montebello Ionico con la lista “Diamoci ancora una mano”, rilancia la necessità di un progetto amministrativo fondato sulla cura dei luoghi, sull’attenzione ai giovani e sulla presenza concreta delle istituzioni.
«I giovani chiedono cose semplici, ma fondamentali – afferma Foti – luoghi curati e decorosi, trasporti efficienti, spazi per lo sport, la cultura e la socialità, illuminazione pubblica, sicurezza e rispetto per i quartieri in cui vivono. Chiedono, soprattutto, di non essere etichettati o dimenticati».
Secondo la candidata sindaca, il messaggio contenuto nel report chiama in causa direttamente anche le amministrazioni locali. «Come candidata sindaca di Montebello Ionico con la lista “Diamoci ancora una mano” – prosegue – condivido pienamente questo richiamo. Una comunità cresce davvero solo quando nessuno resta indietro e quando ogni frazione, ogni quartiere e ogni famiglia vengono considerati parte integrante del futuro del paese».
Il programma indicato da Foti guarda al rafforzamento dei servizi, alla valorizzazione degli spazi pubblici e al sostegno delle realtà associative presenti sul territorio. «Il nostro impegno – sottolinea – sarà orientato a rafforzare i servizi, valorizzare gli spazi pubblici, sostenere le attività culturali e sportive, sostenere le associazioni presenti sul territorio e restituire centralità ai giovani. È necessario creare occasioni di incontro e partecipazione, perché il degrado e l’isolamento si combattono costruendo comunità vive, inclusive e solidali».
Per Foti, Montebello Ionico dispone di risorse civiche, energie e identità che devono essere riconosciute e accompagnate da un’amministrazione capace di ascolto. «Il rispetto per i luoghi in cui viviamo – aggiunge – passa anche dalla capacità delle istituzioni di ascoltare chi quei luoghi li abita ogni giorno».
Da qui l’idea di una politica locale intesa come presenza quotidiana, vicinanza ai bisogni e capacità di risposta. «La politica locale – conclude Maria Foti – deve tornare a essere presenza concreta, attenzione ai bisogni reali e capacità di dare risposte. È da qui che vogliamo ripartire: dalla dignità delle persone e dalla cura della nostra comunità».

