Il candidato della lista “Cannizzaro Sindaco”, intervistato sul truck di Lac a Piazza Italia, rilancia i temi di lavoro, università, turismo e rientro dei giovani emigrati: «Serve una città che guardi in grande»
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Prosegue dal truck di Lac in Piazza Italia il ciclo di interviste dedicate alle elezioni comunali 2026 di Reggio Calabria. Ospite della diretta è stato Paolo Bilardi, candidato al consiglio comunale nella lista “Cannizzaro Sindaco”, giovane imprenditore e avvocato reggino che ha spiegato le ragioni della sua candidatura e le priorità del progetto politico del centrodestra.
«È stata una scelta ragionata – ha spiegato Bilardi – perché oggi i giovani hanno bisogno di essere rappresentati. Ho 27 anni, sono un giovane imprenditore e credo che sia arrivato il momento di dare voce a chi è rimasto in questa terra ma anche a chi è stato costretto ad andare via».
Nel corso dell’intervista, Bilardi ha più volte insistito sul tema della fuga dei cervelli e sulla necessità di creare opportunità concrete per permettere ai giovani di restare o tornare a vivere in città. «Molti ragazzi mi stanno scrivendo da Milano o Roma dicendomi che torneranno a votare perché credono in questo progetto. C’è voglia di Sud, voglia di rappresentanza e voglia di costruire qualcosa qui».
Tra i punti centrali del suo intervento, anche il rapporto tra università e mondo del lavoro. «Bisogna rafforzare la sinergia con l’università e investire sull’orientamento in uscita, creando opportunità reali per i ragazzi. Ho studiato all’Università Mediterranea e credo che Reggio debba diventare sempre più città universitaria. La futura facoltà di Medicina può essere un progetto vincente».
Bilardi ha poi parlato della necessità di attrarre aziende e multinazionali sul territorio, sfruttando anche le possibilità offerte dallo smart working. «Perché un giovane dovrebbe essere costretto a vivere tra Milano e Roma, pagando affitti altissimi e rinunciando alla qualità della vita, quando potrebbe lavorare da Reggio Calabria? Abbiamo già avviato interlocuzioni con grandi realtà come Deloitte per immaginare forme di decentramento delle sedi».
Spazio anche al turismo e alla valorizzazione del territorio, temi sui quali Bilardi ha richiamato l’esperienza di “Calabriando”, il progetto di promozione territoriale che porta avanti insieme ad alcuni amici. «Noi abbiamo mare, montagna, Magna Grecia, borghi e una storia incredibile. Dobbiamo costruire una vera travel experience, creando servizi, mobilità e percorsi che permettano ai turisti di vivere davvero il territorio e non fermarsi al turismo mordi e fuggi».
Nel corso della conversazione, il candidato ha indicato anche alcuni dei pilastri del suo programma: «Turismo, imprese, giovani, lavoro, sport e sostegno sociale. Nessuno deve restare indietro».Non è mancato un riferimento all’aeroporto dello Stretto e alla recente inaugurazione della nuova aerostazione. «Quando ho visto quell’inaugurazione ho pensato che fosse un seme di speranza. Se in pochi mesi si riesce a realizzare un’opera del genere, allora significa che le cose si possono fare davvero».
In chiusura, Bilardi ha lanciato il suo appello al voto: «Votare Paolo Bilardi significa scegliere un giovane che investe ogni giorno in questa città e che vuole rappresentare famiglie, professionisti e periferie. Votare “Cannizzaro Sindaco” significa invece credere in una sinergia istituzionale capace di portare avanti progetti concreti per fare diventare Reggio Calabria una vera capitale del Sud».

