La Giunta comunale di Reggio Calabria ha approvato l’atto di programmazione per il riparto del Fondo nazionale politiche sociali (annualità 2025) e del Fondo regionale politiche sociali (annualità 2026). L’esecutivo, inoltre, ha dato via libera alla programmazione degli interventi a valere sulla quota Povertà estrema del Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale (annualità 2020-21-23-24-25), nonché ai Piani di attuazione locale quali modelli di programmazione degli interventi a valere sulla Quota servizi fondo povertà (annualità 2024-25).

In particolare, l’atto di programmazione riguarda interventi per 1.155.970,41 euro, assegnati al Comune di Reggio Calabria dal Fondo nazionale politiche sociali per l’annualità 2025, e per 1.121.718,49 euro a valere sul Fondo regionale. Le risorse nazionali sono state destinate per l’11% a interventi per favorire la domiciliarità, per il 18% a centri diurni e semi-residenziali, per il 71% a strutture comunitarie e residenziali. Le risorse regionali sono state destinate per il 59% a centri diurni e semi-residenziali e per il 41% a strutture comunitarie e residenziali.

I Piani di attuazione locale a valere sulla Quota servizi fondo povertà riguardano la programmazione di interventi per 2.675.799,92 euro (2024) e 2.607.735,43 euro (2025) assegnati all’Ambito territoriale di Reggio Calabria. Tra gli obiettivi vi sono il rafforzamento degli interventi di inclusione, del servizio sociale professionale, del pronto intervento sociale e del segretariato sociale.

La Programmazione degli interventi a valere sulla Quota Povertà Estrema per le annualità 2020-21-23-24-25 riguarda invece un importo complessivo di 336.570,60 euro. Tra le azioni previste il rafforzamento dei servizi a bassa soglia, l’Housing first, i servizi di posta e residenza virtuale e altri interventi dedicati alla marginalità estrema.

«I servizi sociali del Comune di Reggio Calabria – ha commentato l’assessora al Welfare Lucia Nucera – svolgono una funzione importantissima attraverso una rete strutturata che garantisce a tutte le persone e alle famiglie un sistema di protezione. Si lavora quotidianamente per rispondere ai bisogni sociali non solo con interventi di riduzione del disagio e della povertà, ma anche attraverso il coinvolgimento attivo dei destinatari del sistema dei servizi nei loro percorsi di inclusione sociale ed economica. La competenza e la conoscenza del territorio dei nostri operatori – ha concluso Nucera – consente di adattare tempestivamente la programmazione sia all’evoluzione del sistema dei servizi sociali sia ai bisogni delle persone, individuando le priorità e gestendo l’articolazione delle risorse in virtù delle esigenze riscontrate sul campo».