L’Italia arriva all’appuntamento con lo spoglio del referendum sulla giustizia dopo due giorni di voto segnati da una partecipazione superiore alle attese.

Il quesito riguarda una riforma costituzionale che incide sull’assetto della magistratura: separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, doppio Csm e istituzione di un’Alta corte disciplinare. Un passaggio destinato a pesare sugli equilibri istituzionali e sul rapporto tra politica e giustizia.

Nel frattempo, la giornata dello spoglio si trasforma in una lunga maratona mediatica e politica. Dai comitati ai leader nazionali, cresce l’attesa per un risultato che avrà inevitabili ripercussioni sugli equilibri di governo e sul futuro delle riforme.

In evidenza

15:58

La Premier Meloni: «Gli italiani hanno deciso, rispettiamo il voto»

15:40

Referendum, il No avanti a livello nazionale: 54,15% ed oltre 1,5 milioni di voti di vantaggio

15:14

Referendum, YouTrend assegna la vittoria al No

15:58

La Premier Meloni: «Gli italiani hanno deciso, rispettiamo il voto»

 

«Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione». È il commento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, affidato ai social dopo l’esito della consultazione referendaria.

«Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia», aggiunge la premier.

15:52

Il capogruppo Fdi alla Camera Bignami: «Il referendum non incide sul governo»

«Quando gli italiani si esprimono è sempre importante: era un provvedimento che avevamo nel programma e avevamo il dovere di chiedere loro di esprimersi». Così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, intervenendo allo speciale di La7 sul referendum sulla giustizia.

«Avevamo detto fin dall’inizio che questo referendum non incideva sulle sorti del governo, né in un senso né nell’altro. Lo abbiamo detto prima e lo ribadiamo adesso», ha aggiunto. Quanto all’impegno diretto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il capogruppo di FdI ha sottolineato: «Non ho memoria di una battaglia politica dalla quale si sia sottratta».

Infine, in merito alle polemiche legate al caso Andrea Delmastro Delle Vedove, ha osservato: «È complesso dire che l’esito sia legato a una singola vicenda, per quanto molto sottolineata dalla stampa».

15:51

Renzi: «Messaggio forte e chiaro, sconfitta sonora per il governo»

 

«La partita è sostanzialmente chiusa: il No, a sorpresa, ha vinto». Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, commenta l’esito del voto intervenendo a Radio Leopolda. «Oggi si consuma un fatto politico enorme. Quando il popolo parla, il palazzo deve ascoltare», ha aggiunto, sottolineando il peso politico del risultato.

Secondo il leader di Italia Viva, il voto rappresenta «una sconfitta sonora, prima ancora che delle ragioni del Sì, del governo e del modo arrogante con cui ha voluto portare avanti questa riforma».

15:49

Conte celebra la vittoria del No: «Viva la Costituzione!»

«Ce l'abbiamo fatta! Viva la Costituzione!». Lo scrive su X il leader del M5s Giuseppe Conte.

15:40

Referendum, il No avanti a livello nazionale: 54,15% ed oltre 1,5 milioni di voti di vantaggio

Con oltre 46mila sezioni scrutinate su 61mila, il No è in testa con 10.655.808 voti pari al 54,15%, mentre il Sì si ferma al 45,85% con 9.022.662 preferenze. Il distacco è di oltre un milione e mezzo di voti.

Un margine ormai ampio che orienta con chiarezza l’esito nazionale del referendum, mentre lo scrutinio prosegue verso il dato definitivo.

15:29

La Calabria dice No: vantaggio netto nel voto regionale

In Calabria prende forma un orientamento chiaro: con 1.445 sezioni scrutinate su 2.407, il No è avanti con 226.918 voti pari al 56,49%, mentre il Sì si ferma al 43,51% con 174.811 preferenze.

Un dato che allinea la regione al trend nazionale e segna un distacco significativo tra i due fronti, mentre lo scrutinio prosegue verso il risultato definitivo.

15:19

Reggino in controtendenza sul dato nazionale: in provincia il Sì al 53,65%

Mentre a livello nazionale si profila la vittoria del No, la provincia di Reggio Calabria si muove in direzione opposta. Con 367 sezioni scrutinate su 676, il Sì è in vantaggio con 52.877 voti pari al 53,65%, mentre il No si ferma al 46,35% con 45.690 preferenze.

Un dato che evidenzia una chiara divergenza rispetto all’orientamento complessivo del Paese e che conferma, anche in questa consultazione, una dinamica territoriale distinta nello scenario elettorale.

15:14

Referendum, YouTrend assegna la vittoria al No

Dopo la prima ora di scrutinio e le proiezioni consolidate, YouTrend assegna ufficialmente la vittoria al No nel referendum sulla giustizia. Un esito che segna il sorpasso definitivo sul Sì e fotografa un orientamento netto dell’elettorato.

Il risultato, maturato voto dopo voto, chiude una tornata ad alta partecipazione e consegna un segnale politico forte sugli equilibri istituzionali e sul futuro della riforma.

15:10

Reggio Calabria, testa a testa nello spoglio: Sì avanti di misura: 51,6%

A Reggio Calabria lo spoglio del referendum sulla giustizia entra nel vivo e consegna un quadro ancora in bilico. Con 86 sezioni scrutinate su 196, il Sì è in leggero vantaggio con 15.024 voti pari al 51,61%, mentre il No segue con 14.088 preferenze, al 48,39%.

14:54

Affluenza, nel reggino sfiora il 49%

Superati i dati del 2006 e del 2020, resta davanti solo il 2016: a livello nazionale tra le più alte degli ultimi 25 anni. In Calabria prima provincia per partecipazione Catanzaro: oltre il 50,8%​​​​​​

14:38

Granata a LaC: «Da fronte Sì argomentazioni ingannevoli»

Urania Granata, consigliere della Corte d’Appello Reggio Calabria, in diretta su LaC News24: «Né la magistratura né l’avvocatura ha strumentalizzato questo referendum, che è invece stato politicizzato dai non addetti ai lavori. Ho avuto la percezione che il fronte del Sì abbia intercettato un sentimento di sfiducia della collettività nei confronti dell’amministrazione della giustizia e l’abbia addirittura alimentato con argomentazioni ingannevoli che poco hanno a che fare con la riforma. Se vince il Sì, speriamo solo che questa riforma non diventi il viatico per l’indebolimento della magistratura».

14:32

Si dimette presidente Csm Parodi: «Motivi personali»

Cesare Parodi, si è dimesso dalla carica di presidente dell'Associazione nazionale magistrati. Secondo quanto si apprende dall'Ansa le dimissioni arriverebbero per 'motivi personali'. Parodi avrebbe comunicato pochi minuti prima delle 15 la decisione al Comitato direttivo centrale dell'associazione.

14:14

Instant poll: No in leggero vantaggio

Urne chiuse, risultato (stando ai sondaggisti interpellati nelle scorse ore) più incerto che mai e primi exit poll disponibili battuti dalle agenzie. La corsa allo spoglio è appena iniziata e l’esordio vede avanti il No con una forbice tra il 49 e il 53% stando ai dati diffusi da Swg nella diretta di La7 (79% di copertura del campione). Il Sì è dato al 47-51%. Identico il risultato degli instant poll Opinio-Rai.  Per Sky Tg24 il Sì è al 48,5% e il No al 51,5%.   

14:12

Speciale referendum live su LaC TV

Dalle ore 15 LaC Tv segue in diretta sul canale 11 del digitale terrestre e su tutte le nostre testate con aggiornamenti LIVE.