Il Prof. Simone Veronese e il coordinatore della lista civica Reggio Protagonista intervengono con forza sulla gravissima situazione che riguarda i lavoratori del Comune di Reggio Calabria e dei servizi collegati, alla luce delle recenti denunce sindacali.

Paralisi contrattuale e lavoratori ignorati

«Al Comune di Reggio Calabria si registra una vera e propria paralisi contrattuale: i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione denunciando l’assenza della parte pubblica ai tavoli e il rifiuto del confronto».

«È un fatto gravissimo – dichiarano – perché significa negare ai lavoratori il diritto alla contrattazione e lasciare irrisolte questioni fondamentali».

Tra queste:

l’adeguamento dei buoni pasto al caro vita;

la revisione del regolamento del personale;

la tutela dei lavoratori fragili.

«È inaccettabile che i dipendenti in smartworking per motivi di salute vengano esclusi dai buoni pasto, creando una evidente disparità di trattamento».

Polizia municipale nel caos e scuole senza sicurezza

«Abbiamo già denunciato alle autorità competenti – ricorda il Prof. Veronese – una gestione disorganizzata della polizia municipale, con ordini di servizio discutibili e soprattutto la mancata presenza dei vigili davanti alle scuole negli orari di ingresso e uscita».

«Questo mette a rischio la sicurezza dei bambini e dimostra che l’amministrazione ha perso il controllo dei servizi essenziali».

Assistenti educativi senza stipendio: diritti calpestati

Particolarmente grave è la situazione dei lavoratori di alcune cooperative degli assistenti educativi. Le denunce sindacali parlano di stipendi non pagati da settimane, se non mesi, con famiglie lasciate senza reddito anche durante le festività pasquali. Il Comune non può continuare a scaricare le responsabilità sulle cooperative: è il soggetto committente e ha il dovere di vigilare e intervenire. Se i lavoratori non vengono pagati, la responsabilità è pienamente politica e amministrativa.

Il caso stipendi e sistema telematico dei dipendenti comunali: situazione da verificare

«E come se non bastasse – aggiungono – a quanto risulta, emergono criticità anche sul pagamento dello straordinario 2025 e delle indennità (posizioni organizzative, d’ufficio e di servizio). Secondo quanto ci viene segnalato, il nuovo sistema telematico o chi lo dovrebbe gestire non riuscirebbe a generare in modo definitivo i cedolini.” Se ciò fosse confermato saremmo di fronte a una situazione paradossale e inaccettabile, in cui un sistema informatico blocca indennità dovute e a pagarne le conseguenze sono sempre i lavoratori».

Progressioni verticali in campagna elettorale: fatto gravissimo

«E mentre ai lavoratori non vengono pagate indennità e compensi dovuti – attacca Veronese – il Comune starebbe procedendo con progressioni verticali proprio in piena campagna elettorale. Se confermato, si tratterebbe di un fatto politicamente e amministrativamente gravissimo, perché si creano avanzamenti di carriera mentre non si garantiscono i diritti economici minimi a chi lavora».

Controllo sulle posizioni organizzative e responsabilità

Appena possibile – annuncia Veronese – procederemo a una verifica puntuale sul lavoro svolto dalle posizioni organizzative e dalle alte professionalità, che percepiscono, oltre allo stipendio base da funzionario, anche oltre 14.000 euro annui aggiuntivi. Verificheremo, attraverso i dati disponibili sulle piattaforme, se il carico di lavoro e gli obiettivi raggiunti siano coerenti con tali indennità. Se emergerà che il carico di lavoro risulta uguale o inferiore a quello di un normale funzionario, procederemo con un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, per accertare eventuali responsabilità e verificare le condizioni per il recupero delle somme.”

Azioni immediate: Procura e Garante dei disabili

“Per questi motivi – annunciano – presenteremo una denuncia alla Procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità sui mancati pagamenti e sulla gestione dei servizi pubblici. Contestualmente, informeremo il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, affinché valuti l’impatto di queste gravi inefficienze sui diritti degli studenti e dei soggetti più fragili.”

Il quadro è chiaro: contrattazione bloccata, lavoratori ignorati, servizi in difficoltà e emolumenti dovuti non pagati. Non siamo più di fronte a semplici inefficienze, ma a un fallimento amministrativo evidente. Reggio Calabria merita rispetto. E soprattutto lo meritano i lavoratori, che ogni giorno tengono in piedi una città che questa amministrazione ha abbandonato