Scontro politico a Siderno dopo l’operazione “Risiko”. Il Circolo del Partito Democratico di Siderno interviene con una nota dai toni netti nei confronti dei movimenti “Siderno 2030” e “La Nostra Missione”, accusati di aver mantenuto per pochi giorni un «atteggiamento responsabile» per poi diffondere – si legge – una comunicazione «a metà strada tra Scherzi a Parte e il tafazzismo militante».

Secondo il Pd, dopo un iniziale silenzio volto a «tutelare l’immagine dell’Istituzione», sarebbe arrivata un’esternazione caratterizzata da «allusioni e ambiguità». Una scelta politica che il Circolo dem dice di «registrare», ribadendo al contempo «piena fiducia nel lavoro svolto dagli inquirenti e nelle forze dell’ordine».

Nel mirino anche l’atteggiamento tenuto rispetto all’operazione “Risiko”: «Non hanno ritenuto di esprimere alcun plauso alla Magistratura e al ROS», si legge nella nota, che sottolinea come il contrasto alle condotte criminali rappresenti «la vera tutela della città, non le insinuazioni né le polemiche strumentali».

Il Pd esprime inoltre apprezzamento per le dimissioni di Carlo Fuda, definito «storico militante», che – pur non risultando indagato – ha lasciato il ruolo di assessore comunale. «Un gesto di responsabilità», scrive il Circolo, «che pratica nei fatti quella coerenza che altri non hanno saputo nemmeno evocare a parole».

Nel documento viene rivendicata anche l’azione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Mariateresa Fragomeni, che – si legge – «si è costituita parte civile in 17 processi» e si costituirà anche nei procedimenti contro la ’ndrangheta quando l’iter lo consentirà. Un percorso che il Pd auspica possa trovare il consenso di tutte le forze politiche e dei movimenti cittadini.

«L’Amministrazione Fragomeni continuerà, anche alla vigilia della campagna elettorale, a promuovere procedure pubbliche che premiano il merito e non i compari, la trasparenza e non le relazioni opache», si legge ancora nella nota, che si chiude con un messaggio politico chiaro: «Siderno non tornerà indietro».

Il Circolo del Partito Democratico ribadisce infine il proprio sostegno «a ogni azione di trasparenza e legalità, nel pieno rispetto dei principi costituzionali e delle garanzie a tutela degli indagati», liquidando come «supposizioni» le polemiche sollevate e rivendicando la volontà di «guardare la luna», mentre altri – conclude la nota – «continuano a guardare il dito».