«Da consenso virtuale nei sondaggi, il consenso per il generale Vannacci e Futuro Nazionale è diventato reale. Alla sua prima prova elettorale, sfonda di slancio il muro del 10% e si attesta all’11%, ben al di sopra dell’8% dei recenti sondaggi che pure certificano una crescita impetuosa in appena pochi mesi. Hanno poco da esultare i dirigenti nazionali e regionali di Forza Italia (a proposito non abbiamo visto prendere la parola nessun esponente di Fratelli d’Italia e della Lega ai festeggiamenti per Roscioli): senza Futuro Nazionale, il centrodestra vedrà con il binocolo il premio di maggioranza e dovrà rassegnarsi ad una dolorosa sconfitta alle prossime politiche». È quanto dichiara in una nota Domenico Tallini, ex presidente del Consiglio regionale. 

«Il risultato di Reggio Calabria – continua – acquista una significato ancora più ampio se si considera che è stato conseguito in condizioni praticamente impari e con un astensionismo record che ha favorito il voto di apparato e clientelare. A Reggio Calabria città, il centrodestra ha potuto godere dell’effetto di trascinamento delle recenti elezioni comunali e schierato un esercito di amministratori, assessori, consiglieri, facendo scendere in campo anche il senatore Lotito, nuovo proprietario della Reggina».

«Mimmo Giannetta – prosegue Tallini – ha combattuto a mani nude, affidandosi solo alla sua credibilità e all’aiuto di pochi volontari. Se si scorpora dal risultato finale nel collegio 5 il voto di Reggio Città, si avrà la sorpresa di Futuro Nazionale al 14% nell’area della Città Metropolitana. In 31 Comuni della Provincia, Mimmo Giannetta supera il 15%, con punte eccezionali a Cosoleto (54,30%), Sant’Eufemia d’Aspromonte (39,70%), Sinopoli (39,38%), Platì (38,89%), San Procopio (35,71%), Scido (32,50%), Delianuova (30,11%), Santa Cristina (29,20%), San Luca (25,45%), Bovalino (22,61%), Bruzzano (21,94%)».

«Altro che flop! Anche i giornali nazionali, che durante lo spoglio avevano parlato di fiasco del generale, hanno rettificato in corsa i loro titoli e hanno dovuto ammettere che Vannacci è all’11%, tre punti sopra i sondaggi. E tutto questo – conclude – in condizioni proibitive. È solo l’inizio».