È il metodo scelto dall'amministrazione comunale per finanziare l'Estate Taurianovese 2026 ad accendere il confronto politico in città. Il circolo “W. Schepis” del Partito Democratico punta il dito contro le recenti delibere approvate dalla Giunta guidata dal sindaco Roy Biasi Romeo, contestando il prelievo di 45mila euro dal Fondo di riserva destinato a manifestazioni ed eventi estivi.

Nel mirino dei democratici finisce in particolare la deliberazione di Giunta n. 123 del 30 giugno 2026, con la quale l'amministrazione ha disposto il prelievo delle risorse dal Fondo di riserva, riducendone la disponibilità da 92.548,63 euro a 47.548,63 euro.

«Il sindaco Romeo ha chiesto il voto promettendo rigore nella gestione delle risorse pubbliche e un cambio di metodo rispetto al passato. Oggi, però, uno dei primi atti concreti della sua Giunta racconta una realtà diversa», si legge nella nota diffusa dal Pd.

Secondo il circolo cittadino, pur comprendendo le difficoltà legate al recente insediamento della nuova amministrazione e ai tempi stretti per l'organizzazione della stagione estiva, resta da chiarire quale sia stata l'effettiva urgenza che ha giustificato il ricorso al Fondo di riserva per una programmazione che viene definita «prevedibile per l'ente».

Le critiche riguardano anche la successiva deliberazione n. 125, con la quale la Giunta ha approvato l'atto di indirizzo per l'Estate Taurianovese 2026 e il relativo avviso pubblico rivolto ad associazioni, enti del Terzo settore, parrocchie, comitati e soggetti pubblici e privati interessati a presentare proposte.

Per il Pd, i criteri individuati dall'amministrazione per la selezione delle iniziative sarebbero troppo generici. «Quando la valutazione viene affidata alla discrezionalità esclusiva dell'amministrazione, non basta richiamare genericamente l'interesse pubblico o la qualità delle iniziative: bisogna spiegare come saranno valutate le proposte, da chi, con quali criteri concreti e con quale livello di trasparenza».

Da qui una delle domande centrali poste dai democratici: perché procedere al prelievo delle risorse prima ancora che il programma definitivo degli eventi sia stato definito?

Il circolo “W. Schepis” richiama inoltre la previsione contenuta nell'avviso pubblico che assegna priorità alle iniziative prive di oneri economici diretti per il Comune. Una circostanza che, secondo il Pd, renderebbe ancora più necessario chiarire la destinazione delle somme già stanziate.

Nella nota viene inoltre chiesto all'amministrazione se siano stati esplorati canali alternativi di finanziamento, attraverso richieste di contributi alla Regione Calabria, alla Città Metropolitana di Reggio Calabria o al Consiglio regionale, oltre a eventuali sponsorizzazioni e forme di compartecipazione privata.

«Non siamo contrari agli eventi, alle manifestazioni e alle iniziative pubbliche. Taurianova ha bisogno di occasioni culturali e momenti capaci di animare la città. Il problema non sono gli eventi. Il problema è il metodo scelto per finanziarli», afferma il Pd.

Per questo il circolo cittadino chiede al sindaco di chiarire pubblicamente quali eventi saranno finanziati con i 45mila euro, quali saranno i costi e le modalità di affidamento, chi valuterà le proposte pervenute e quali criteri saranno adottati per la selezione.

«La questione non riguarda solo i 45mila euro. Riguarda la credibilità politica del sindaco e il modo in cui vengono motivate le scelte di bilancio. Romeo ha chiesto fiducia promettendo un modo diverso di amministrare. Ora deve dimostrare che quelle parole non erano solo una formula utile in campagna elettorale. Perché la trasparenza non si misura quando si accusa il passato. Si misura quando si spiegano gli atti del presente».