Arrivata al previsto giro di boa, la politica a Villa San Giovanni entra in una fase che, pur attesa, sta generando più riflessione e aspettativa del previsto.

Gli undici consiglieri della maggioranza hanno infatti confermato la piena fiducia nel sindaco Giusy Caminiti, scegliendo al contempo di rimettere tutte le deleghe – consiliari e assessorili – nelle mani della prima cittadina. Un gesto politico chiaro, che apre formalmente una fase di ridefinizione dell’assetto amministrativo in vista della conclusione del mandato.

Entro questo fine settimana dovrebbe prendere forma il nuovo disegno politico-amministrativo, necessario per affrontare l’ultimo miglio della legislatura, inevitabilmente segnato dalla questione del Ponte sullo Stretto, tema che incide profondamente sul presente e sul futuro della città. La scelta di aprire una riflessione collettiva non rappresenta una battuta d’arresto, ma piuttosto un atto di responsabilità e coerenza rispetto al mandato conferito dai cittadini nel 2022.

Il gruppo consiliare “Città in Movimento” rivendica un percorso portato avanti “a testa bassa e cuore in mano”, nell’esclusivo interesse della comunità villese. Una linea che rifiuta con decisione ogni tentativo di strumentalizzazione di quella che viene definita una fase seria, composta e già avviata nei mesi scorsi, intensificatasi nelle ultime due settimane attraverso confronti continui e dialogici.

L’obiettivo dichiarato è giungere a una sintesi equilibrata tra voci e posizioni differenti, come si addice a una squadra amministrativa matura e a un gruppo politico coeso.

La fase che si apre richiederà uno sforzo ulteriore da parte di tutta la compagine di maggioranza: da un lato completare le azioni e le linee di intervento già previste, dall’altro progettare nuove iniziative capaci di rispondere all’interesse pubblico di Villa San Giovanni in un contesto complesso e in trasformazione.

La rimessione delle deleghe e delle nomine assessorili al sindaco Giusy Caminiti va letta, dunque, come un atto di fiducia piena e incondizionata, finalizzato a rafforzare la condivisione dell’indirizzo politico e la collegialità delle decisioni.

Un passaggio delicato ma decisivo, che punta a dare nuovo impulso all’azione amministrativa nella parte finale di una legislatura definita intensa ed efficace, e che ora si misura con le sfide più complesse per il futuro della città.