Il consigliere regionale: «Credo vada garantito l'accesso gratuito alle necessarie prestazioni, comprese quelle psicologiche, di specialistica ambulatoriale e le prestazioni nell'ambito della riabilitazione, farmacologiche connesse alla violenza subita
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
L'introduzione dell'esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza per le prestazioni mediche farmacologiche e psicologiche correlate, questo il contenuto della Mozione presentata dal Consigliere Regionale Giuseppe Mattiani che ha voluto divulgarne obiettivi e contenuto:
«I dati che continuano a sopraggiungere sulla violenza di genere sono particolarmente allarmanti ed estesi a tutto il territorio nazionale. Secondo la recente indagine condotta dall'Istat nel 2025, sono circa 6 milioni e 400mila (il 31,9%) le donne italiane dai 16 ai 75 anni di età che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita (a partire dai 16 anni di età) e il 18,8 ha subìto violenza fisica e il 23,4% violenze sessuali; tra queste ultime, a subito stupri o tentati stupri sono il 5,7% delle donne Nell'anno 2024, si sono registrati 19.518 accessi di donne in Pronto Soccorso (PS) con indicazione di violenza, nel 2023 erano 16.896 della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno, relativamente al 2025 sono stati registrati 286 omicidi, con 97 vittime donne, di cui 85 uccisi in ambito familiare/affettivo; di queste, 62 hanno trovato la morte per mano del partner o ex partner».
Numeri allarmanti quelli richiamati dal consigliere Mattiani che prosegue:
«Di fronte a questo spaccato, non possiamo abbassare la guardia e, come Istituzioni, dobbiamo fare di tutto per garantire con concretezza supporto, tutela e protezione alle vittime di queste autentiche barbarie. Per tale ragione, la Mozione presentata vuole impegnare la Giunta Regionale ad introdurre l'esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza per le prestazioni mediche farmacologiche e psicologiche correlate. raggiungere l'obiettivo di garantire l'esenzione regionale dalla compartecipazione alla spesa sanitaria a favore delle vittime di violenza di genere e/o per motivi legati all'orientamento sessuale e all'identità di genere. Ritengo che alle vittime di queste orrende violenze, vada garantito l'accesso gratuito alle necessarie prestazioni sanitarie (comprese le prestazioni psicologiche, di specialistica ambulatoriale e le prestazioni nell'ambito della riabilitazione) farmacologiche connesse alla violenza subita».
La Mozione del Consigliere Mattiani prevede l'estensione dell'esenzione anche agli orfani di femminicidio:
«L'impegno richiesto alla Giunta Regionale è quello di estendere l'applicazione della stessa esenzione di pagamento anche agli orfani di femminicidio ea definire in tempi rapidi le modalità operative per l'attivazione e l'utilizzo del codice di esenzione, in collaborazione con le Aziende Sanitarie Provinciali (ASP), le Aziende Ospedaliere (AO), i centri antiviolenza ei consultori, ed alle associazioni della Rete Antidiscriminazioni, oltre che a promuovere campagne informative per informare e sensibilizzare la popolazione Un atto che, sono convinto, troverà pieno appoggio da parte del Presidente Roberto Occhiuto, sempre in prima linea contro le violenze di genere, di Giunta e Consiglio Regionale», concludono.

