giovedì,Agosto 11 2022

Reggina, ora si gioca a carte scoperte: per salvare la B servono subito tre milioni

Da questo conteggio sono ovviamente esclusi i debiti con l'erario, di cui Gallo parlò ormai due mesi fa: si parla di circa una dozzina di milioni

Reggina, ora si gioca a carte scoperte: per salvare la B servono subito tre milioni

Nella giornata di ieri, la Reggina e il suo nuovo amministratore unico Fabio De Lillo hanno ottemperato la presentazione del bilancio in Figc. Un passaggio importante, propedeutico alle procedure di iscrizione al prossimo campionato, la cui deadline è come noto fissata al prossimo 22 giugno. Ventuno i giorni mancanti alla scadenza.

Carte scoperte

La Reggina, peraltro, presentando il bilancio ha scoperto le proprie carte di fatto, mettendo sul tavolo – praticamente ufficializzandole – le cifre che serviranno subito per iscriversi. Un messaggio chiaro anche ai tanti soggetti interessati: non si procrastini ulteriormente, se realmente interessati. Per garantire che il club amaranto partecipi alla prossima Serie B servono quasi 3 milioni di euro. Si tratta di un numero ridotto di 2/3 rispetto al valore reale, legato all’indice di liquidità reso obbligatorio come requisito dalla Federazione in questa stagione, come spiegato sul nostro network nelle scorse settimane. La Reggina infatti ha usufruito di una norma che consente alle società che nelle ultime tre stagioni sono state in C di correggere questo valore. Lo squilibrio finanziario del club è, dunque, superiore a 8 milioni di euro.

Questi tre milioni serviranno per pagare il debito sportivo della stagione 2021/2022, altra conditio sine qua non per ottenere il pass per l’ammissione al prossimo campionato. Tale somma è inclusa anche la fideiussione da 800mila euro obbligatoria. La buona notizia riguarda l’attesa, da parte del club, del saldo dei diritti tv da parte della Lega – circa un milione – utilissimi in questa fase per aiutare a onorare tutte le spettanze in vista dell’iscrizione.

Debiti: rateizzazione sì o no?

Da questo conteggio – e quindi dai tre milioni relativi agli adempimenti legati all’iscrizione – sono ovviamente esclusi i debiti con l’erario, di cui Gallo parlò ormai due mesi fa. A quanto risulta questi, come spiegato nella conferenza stampa dell’epoca, ammontano intorno alla dozzina di milioni. Per il loro “smaltimento” è stata prevista una rateizzazione: non è dato sapere, ad oggi, se sia stata o meno concessa. Si tratta di una soluzione legale – non un caso ad hoc legato alla Reggina, dunque – la cui approvazione da parte dell’erario è comunque vitale per il futuro della società.

La conferenza stampa di Luca Gallo in cui vennero annunciati i debiti con l’erario

Chi è interessato?

A ventuno giorni dalla scadenza dei termini di iscrizione alla prossima Serie B, non sono ancora cadute le maschere dai volti che sono interessati all’acquisizione del club. Vige un gran riserbo, un silenzio che alcuni interpretano come positivo, altri come negativo. Il messaggio, comunque, adesso è chiaro: per salvare la Reggina, un club di Serie B che permette un giro di affari annuo intorno ai dieci milioni di euro, servono tre milioni cash immediati, più la presa in carico di un ulteriore debito da 12 che dovrebbe (utilizziamo sempre condizionale in assenza di certezze) essere rateizzato con l’erario. Cifre importanti ma, considerando valore di piazza e categoria, neanche proibitive: chi vuole la Reggina si faccia avanti adesso, evitando di farlo a ridosso del 22 giugno, rischiando poi di non completare per tempo tutte le operazioni.

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