C’è un momento, fragile e prezioso, in cui la notte non è più e il giorno non è ancora. È allora che Athena, fiera e silenziosa, si staglia contro un cielo che si tinge di rosa, mentre la luna, grande e luminosa, indugia ancora sull’orizzonte. Davanti a lei, lo Stretto si fa specchio e abbraccio: culla i riflessi lunari come fossero sogni da non lasciare andare. L’aria è immobile, intrisa di attesa e meraviglia, e ogni onda pare sussurrare parole d’amore antiche. In questo istante eterno, l’alba non è solo luce: è poesia che si posa lieve sulle cose, è promessa sussurrata tra le ciglia del cielo e il cuore del mare. Athena ascolta, veglia e custodisce. E noi, piccoli di fronte a tanta bellezza, possiamo solo restare e sentire.