A Torre Ruggero il cielo si apre come un sipario d’argento e le stelle sembrano applaudire il silenzio del mare. Una scena romantica che racconta l’incontro eterno tra pietra, vento e desideri
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di Lorenzo Vazzana – C’è un momento, nelle notti di Bagnara Calabra, in cui il mare tace e il cielo prende voce. Sopra Torre Ruggero, le stelle si accendono una ad una come mani luminose in un interminabile applauso rivolto alla bellezza del tempo. La torre, immobile e fiera, osserva l’orizzonte da secoli, custode di amori sussurrati al vento e promesse lasciate scivolare tra le onde dello Stretto.
In questa fotografia la notte non è buio, ma poesia. Le pietre antiche sembrano respirare sotto la luce del firmamento, mentre il mare riflette bagliori che ricordano occhi innamorati. È un’immagine che parla piano, ma arriva lontano: racconta di attese, di incontri, di cuori che trovano rifugio sotto lo stesso cielo. E mentre le stelle applaudono silenziose, Torre Ruggero continua a vegliare, romantica e senza tempo, sulla costa calabrese.

