venerdì,Ottobre 30 2020

Coronavirus a Locri, non rispettati i protocolli anti-Covid in ospedale?

Niente quarantena per i sanitari (senza protezione) a contatto con i contagiati e area del pronto soccorso non sanificata

Coronavirus a Locri, non rispettati i protocolli anti-Covid in ospedale?

Sanificazione dei locali non eseguita e personale senza protezione, non invitato a rispettare il periodo di quarantena come da protocollo ministeriale. C’è sgomento tra gli operatori sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Locri, all’indomani della conferma di tre nuovi casi positivi al Coronavirus. Secondo quanto si è appreso i soggetti contagiati si sono recati al pronto soccorso della struttura di contrada Verga lo scorso sabato per altre patologie, senza passare dalla tenda pre-triage allestita all’esterno. Una volta entrati e visitati sono stati sottoposti a tampone, ma alcuni dei sanitari in servizio erano privi dei presidi di protezione. «Sabato notte siamo stati lì ed erano senza protezione alcuna» è il commento di un testimone al post su Facebook del sindaco di Locri Giovanni Calabrese con cui l’altra sera ha comunicato alla cittadinanza i nuovi contagi.

Ieri mattina alcuni infermieri si sono rivolti al primario, il quale si è recato in direzione sanitaria per riferire dei sentimenti di preoccupazione in corsia. Il vertice tuttavia si è concluso con un nulla di fatto e i sanitari hanno continuato a lavorare, nonostante il protocollo, visibile sul sito del Ministero, a proposito della quarantena parli chiaro. Fortunatamente i tamponi per loro hanno dato esito negativo, ma l’intera area del pronto soccorso non sarebbe stata sanificata una volta accertata la positività dei soggetti presenti.

«Mi chiede se sia stato rispettato il protocollo? Ritengo di sì – sostiene il sindacalista della Uil-Fpl Nicola Simone – perchè non attuarlo significa creare un pericolo per tutta la comunità. Se non sono stati attivati i protocolli speriamo che la magistratura intervenga ad accertare eventuali responsabilità».

Intanto il primo cittadino Calabrese ha lanciato un nuovo appello ai suoi cittadini. «L’utilizzo della mascherina, voluto giustamente dalla Presidente Santelli e recepito poi dal Governo Conte, rappresenta una importante misura precauzionale che tutti dobbiamo rispettare – ha affermato – Il vero vaccino anti-Covid siamo noi con i nostri comportamenti».

Riceviamo e pubblichiamo:

In merito alla notizia pubblicata stamani sui quotidiani on line LaC news e Il reggino, la direzione sanitaria del P.O. di Locri e il Responsabile del Pronto Soccorso dello stesso ospedale, ci tengono a precisare che la stessa è destituita di fondamento ed è opportuno sia rettificata dalle citate testate giornalistiche.

In primis, si evidenzia che i tre soggetti, asintomatici per Covid19 al pretriage, hanno avuto accesso solo al Pronto Soccorso e sono stati sottoposti a tampone al fine di verificarne l’eventuale positività al Covid 19, nonostante lamentassero patologie differenti; gli operatori sanitari erano muniti di DPI per come prescritto dalle linee guida ministeriali; peraltro, verificata la positività dei suddetti pazienti, tutti gli operatori sanitari venuti a contatto con gli stessi sono stati prudenzialmente sottoposti anch’essi a tampone che ha dato esito negativo; è stata, inoltre, effettuata subito dopo la sanificazione dei locali a dispetto di quanto asserito ex adverso e come dimostra l’allegata attestazione.

Per il futuro, al fine di non creare ingiustificato allarme sociale (soprattutto in un periodo così delicato), Vi invitiamo a voler riscontrare le notizie prima della pubblicazione anche con gli scriventi o con la direzione strategica, sempre a disposizione per ogni chiarimento e necessità; l’Asp si riserva di procedere nelle competenti sedi legali nel caso in cui perduri questo atteggiamento denigratorio nei confronti del p.o. di Locri.