Il comitato “Emergenza Ferrina”, ha raccontato della riunione tenutasi nei giorni scorsi, per risolvere i disagi che ogni giorno l’omonimo torrente crea ai cittadini. «Giovedì scorso, al palazzo del Governo di Reggio Calabria – afferma il Comitato – si è svolta una riunione sull’emergenza del torrente Ferrina, a cui erano presenti il dirigente del settore 5 della Prefettura Borruto, che ringraziamo per averci ascoltato, il responsabile del settore 13 della Città metropolitana Mezzatesta, il consigliere metropolitano con delega all’Ambiente Salvatore Fuda, il responsabile tecnico del Comune di Motta San Giovanni Chilà, il sindaco di Motta San Giovanni Verduci ed il suo vice Campolo.

Durante la riunione, abbiamo chiarito la nostra posizione. Il sindaco ha precisato di aver avanzato richiesta di finanziamento al Ministero per la sola progettazione di un attraversamento stabile di accesso alla frazione; inoltre si è impegnato a fare richiesta all’autorità giudiziaria di riapertura pedonale, nel solo periodo estivo e sotto sorveglianza, del varco che porta al mare. Contrariato si è dimostrato Mezzatesta che ha già annunciato di dare parere negativo alla richiesta. Ad onor del vero – continua il Comitato – l’unico immediatamente favorevole alla proposta è stato l’assessore Campolo.

Sembrerebbe un nulla di fatto, poichè il finanziamento per la progettazione, se ci sarà, non verrà erogato prima di 4/6 mesi e probabilmente l’autorità giudiziaria per accordare l’apertura del varco chiederà il parere alla Città metropolitana che ha già dichiarato il suo diniego. Ci saremmo aspettati un pò di “buon senso” da parte delle Istituzioni, in cui confidiamo ancora. Ci teniamo a precisare che le nostre abitazioni sono state costruite per come richiedeva la legge e che abbiamo pagato come tutti “oneri di urbanizzazione”. Ci chiediamo dove siano andati a finire e perché veniamo considerati cittadini di “serie B”. Attendiamo i risvolti e confidiamo che finalmente il sindaco Verduci venga di persona a rendersi conto dei disagi che i cittadini devono subire».