Sorical ha avviato oggi, lunedì 10 agosto 2026 a partire dalle ore 8, i lavori di interconnessione tra gli schemi acquedottistici Petrace 2° e San Vito-Mortara, un intervento di particolare rilevanza per il sistema idrico a servizio del territorio di Palmi.

L’opera consentirà di integrare la risorsa idrica proveniente dallo schema Petrace 2° con il sistema San Vito-Mortara, con l’obiettivo di incrementare la disponibilità di acqua e rendere più flessibile e affidabile l’approvvigionamento delle utenze servite.

Un’opera strategica in una fase di forte pressione sulla risorsa

La messa in esercizio del nuovo schema assume un carattere strategico soprattutto nell’attuale fase di riduzione delle risorse idriche, determinata dalla siccità e dal progressivo calo delle portate sorgentizie.

L’interconnessione permetterà di disporre di una maggiore capacità di integrazione delle diverse fonti, contribuendo a rafforzare la resilienza del sistema acquedottistico e a fronteggiare con maggiore efficacia le criticità legate alla disponibilità della risorsa.

I benefici dell’intervento interesseranno in particolare Palmi e le sue frazioni costiere e collinari, tra cui Taureana, Tonnara, Monteterzo e Ficarazze, oltre a Fego e alle altre utenze servite dagli schemi interessati.

Lavori e fase di messa in esercizio

Per consentire l’esecuzione delle attività di interconnessione, durante i lavori potranno verificarsi carenze idriche e temporanei disservizi nelle utenze servite dai serbatoi di Salice e San Giorgio.

Nelle giornate del 10 e 11 agosto saranno inoltre effettuate le necessarie prove propedeutiche alla messa in esercizio del nuovo schema. Durante questa fase potranno verificarsi temporanee riduzioni dell’erogazione anche nelle utenze servite dai serbatoi di Salice, San Giorgio, Taureana e Tonnara.

Si tratta di una fase tecnica indispensabile per verificare il corretto funzionamento del nuovo assetto idraulico e procedere alla sua progressiva entrata in esercizio.

Sorical invita pertanto i cittadini interessati a ottimizzare l’utilizzo dell’acqua disponibile e a tenere conto delle possibili temporanee riduzioni dell’erogazione durante lo svolgimento delle attività.

L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel processo di rafforzamento delle infrastrutture idriche del territorio e nella realizzazione di un sistema sempre più integrato, flessibile e capace di rispondere alle conseguenze della scarsità della risorsa idrica.