venerdì,Giugno 14 2024

Spesa a famiglia, Altroconsumo: «A Reggio, Cosenza e Messina prezzi bilanciati nei punti vendita»

I dati sono relativi all'annuale "indagine supermercati"

Spesa a famiglia, Altroconsumo: «A Reggio, Cosenza e Messina prezzi bilanciati nei punti vendita»

Altroconsumo ha pubblicato l’annuale “Indagine supermercati” che “quest’anno più che mai arriva in soccorso del portafoglio degli italiani, aiutandoli a individuare le insegne risultate più convenienti”. Lo fa sapere l’organizzazione in una nota. Utilizzando questi dati, “una coppia con 2 figli, che spende mediamente 8.548 euro l’anno può arrivare a risparmiare fino a 3.455 euro acquistando i prodotti in assoluto più economici in vendita nei discount”. L’indagine misura il posizionamento di prezzo dei punti vendita e delle catene della Gdo sulla base di 4 possibili panieri di spesa (prodotti di marca, a marchio commerciale, più economici e misto), sintetizzando l’analisi di quasi 1.600.000 prezzi di tutti i prodotti presenti a scaffale in 125 categorie di prodotti alimentari, prodotti per la cura della casa e della persona e alimenti per animali.

Altroconsumo ha redatto in totale 4 classifiche per le catene nazionali (presenti in almeno 5 regioni italiane). Per la spesa con prodotti di marca, le catene più convenienti, al momento delle rilevazioni, risultano essere a pari merito Esselunga Superstore e Famila Superstore, seguite da Ipercoop, Pam e Spazio Conad. Per la spesa con prodotti economici, in cima alla classifica, come di consueto, le catene di discount. Quest’anno la prima posizione in questa classifica è stata conquistata, per la prima volta, da In’s Mercato, mentre seguono a distanza di un punto Aldi, Dpiù, Eurospin e Prix Quality. Prima tra le catene di supermercati Esselunga Superstore, grazie anche al lancio sul mercato di un’etichetta di prodotti primo prezzo, che si attesta al 9° posto, seppure con un divario di prezzi del 12% rispetto a In’s Mercato. Per la classifica sulla spesa con prodotti a marchio commerciale (private label), dalla quale sono esclusi i discount, l’insegna che risulta avere i prezzi più convenienti, al momento delle rilevazioni, è Spazio Conad, seguito da Ipercoop.

La quarta e ultima classifica dell’Indagine è quella relativa al paniere misto o paniere totale, che include tutti i prodotti a scaffale delle 125 categorie selezionate e tutte le tipologie di punto vendita. Questa classifica è suddivisa in due categorie, una per i discount e una per iper e super. Nella categoria discount per la prima volta troviamo sul podio In’s Mercato, seguito a breve distanza da Lidl ed Eurospin. Per quanto riguarda, invece, ipermercati e supermercati, la catena più economica al momento delle rilevazioni risulta essere, anche quest’anno, Famila Superstore, seguita da Conad.

Ma quali sono le città in cui una famiglia potrebbe risparmiare di più?

Le città in cui le differenze tra un punto vendita e l’altro sono meno elevate risultano invece Reggio Calabria, Messina, Cosenza e Caserta, con possibili risparmi annui inferiori ai 45 euro per Caserta, 90 euro per Cosenza e sotto i 160 euro nelle altre due città. La città con il primato del risparmio è Vicenza, dove si trova il supermercato con la possibilità di spesa minima più bassa, che in valori assoluti equivale a circa 5.833 euro: una differenza di quasi 1.000 euro annui rispetto alla spesa media di una famiglia italiana (6.780 euro all’anno). In generale le città più economiche, con spesa minima inferiore ai 6.000 euro sono tutte del Nordest. Sassari e Palermo risultano ultime in classifica.

L’indagine ha messo in evidenza anche quest’anno importanti differenze di prezzo di alcuni articoli di marca fra un punto vendita e l’altro nella stessa città. Un’oscillazione di prezzo che può arrivare anche quasi al 200%, il che significa che uno stesso prodotto si può trovare in un punto vendita a un prezzo quasi triplo rispetto a un altro.

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