La manifestazione è stata promossa dal Comitato Donne Gioiesi in sinergia con l'amministrazione comunale. Ricordata l'insegnante Teresa Barillà Starace e conferito un riconoscimento alla professoressa Maria Luisa Chiarella: «La cultura è indispensabile per non essere schiavi»
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Il comitato donne gioiesi e l'amministrazione comunale di Gioia Tauro hanno presentato la seconda edizione del premio alla memoria di Emanuela Setti Carraro. Si è svolta in Piazza Municipio, sabato sera, la manifestazione dedicata a una donna vittima della mafia e simbolo di impegno civile. Emanuela Setti Carraro (1950–1982) è stata un'infermiera italiana, una crocerossina e la seconda moglie del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. È morta crivellata di colpi insieme al marito, appena cinquantaquattro giorni dopo il loro matrimonio, nella strage mafiosa di via Carini a Palermo il 3 settembre 1982. L'attentato le spezzò la vita mentre era alla guida della sua Autobianchi A112 accanto al coniuge che era diventato Prefetto di Palermo. Nello stesso agguato perse la vita anche l'agente di scorta Domenico Russo.
«È una memoria che noi vogliamo celebrare non soltanto perché una vittima di mafia – ha affermato il sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella - ma anche, soprattutto, perché è una donna che, essendo un’infermiera professionista della Croce Rossa Italiana, ha dedicato la sua vita agli altri, e noi premiamo le donne che hanno testimoniato e testimoniano l'attaccamento al territorio, ai valori della democrazia, ai valori della comunità, ai valori del vivere civile e ai valori che la nostra costituzione ci dà».
L’evento ha visto una notevole partecipazione di pubblico ed è stato moderato da Ada Alessio Strangi. Quali esempi di dedizione, responsabilità e servizio alla comunità, poiché con il loro impegno professionale, culturale e umano, incarnano i valori della solidarietà, della legalità, e della cittadinanza attiva, contribuendo alla crescita civile e democratica della collettività, l'amministrazione comunale di Gioia Tauro e il comitato "Donne Gioiesi", quest’anno hanno conferito il premio alla memoria a Teresa Barillà Starace, una delle prime insegnanti gioiesi, che ha dedicato tutta se stessa alla scuola e alle famiglie della città, e il premio "Emanuela Setti Carraro" a un’eccellenza calabrese, professoressa ordinaria di diritto privato all'università Magna Grecia di Catanzaro, Maria Luisa Chiarella, la quale ha dichiarato: «Sono contenta di ricevere questo premio per il significato che ha. È un premio che dà lustro al valore dell'insegnamento, dello studio e della ricerca. La cultura è indispensabile per non essere schiavi, in territori come i nostri in cui è facile essere sottoposti all'altrui arbitrio, all'altrui prepotenza. La cultura è lo strumento per far valere i propri diritti e per aiutare le fasce più deboli, essere da guida, strumento per rimuovere gli abusi e le disuguaglianze».
Profonda responsabilità è stata sentita ed esternata dall’assessore alla cultura di Gioia Tauro, Domenica Speranza: «Conferire un premio alla memoria non è soltanto un ricordo, ma un impegno che si prende e si rinnova ogni volta che lo si celebra. Un premio che quest'anno viene dedicato all'insegnamento, una professione su cui si forma la società futura. Oggi premiamo una categoria, quella degli insegnanti che, come Emanuela Setti Carraro, porta avanti dei valori quotidianamente e silenziosamente, con dedizione e responsabilità. Un premio conferito non soltanto al merito professionale, ma alla scelta di rimanere umani in un mestiere sempre più complesso».

