Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha presentato alla comunità il nuovo Punto Allattamento “Cipì – Soroptimist Baby Point”, realizzato grazie alla donazione del Soroptimist International Club Reggio Calabria. Il nuovo spazio, concepito per offrire comfort e riservatezza a mamme e bambini, rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento di un modello di accoglienza museale attento alle esigenze delle famiglie e dei visitatori.

L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale “Cipì – Soroptimist Baby Point”, promosso dal Soroptimist International d’Italia, e nasce dalla collaborazione tra il Museo, diretto da Fabrizio Sudano, e il Soroptimist Club Reggio Calabria. Il percorso progettuale è stato promosso e sviluppato nel biennio 2024–2025 dal Club, allora presieduto da Natalina Galizia, che ha sostenuto il dialogo e la collaborazione tra il Soroptimist e il Museo, in piena coerenza con le finalità del Soroptimist International.

Il progetto è stato coordinato dalla referente Franca Brandolino, di concerto con l’apporto progettuale ed esecutivo dell’architetta Sabrina Prestipino ed il riscontro e consenso dell’architetta Elena Nicolò, responsabile dell’Ufficio Progettazione del Museo.

Il Direttore Fabrizio Sudano ha dichiarato: «Il nuovo Punto Allattamento “Cipì – Soroptimist Baby Point” testimonia il nostro impegno per un Museo sempre più attento al benessere del pubblico. La collaborazione con il Soroptimist International Club Reggio Calabria dimostra quanto le sinergie tra istituzioni e associazioni possano ampliare i servizi e generare valore per la comunità. Questo spazio è un piccolo ma significativo tassello della nostra visione di un Museo realmente accessibile a tutti».

La Past President Natalina Galizia ha rivolto un sentito ringraziamento al Direttore del Museo Fabrizio Sudano per la disponibilità dimostrata nell’accogliere l’iniziativa, alle Socie responsabili e a tutte le figure professionali coinvolte per il qualificato contributo offerto. Ha inoltre sottolineato come la donazione del Cipì Soroptimist Baby Point rappresenti un segno concreto della costante attenzione del Club di Reggio Calabria verso i bisogni della comunità. Ha dichiarato «Il Soroptimist International è un’associazione mondiale di donne impegnate nella promozione dei diritti umani, nel sostegno all’infanzia e nello sviluppo sociale delle comunità. Abbiamo trovato nel Museo Archeologico un partner sensibile e attento ai temi dell’inclusione e della cittadinanza attiva».

La socia referente Franca Brandolino ha illustrato il progetto nazionale “Cipì Spazi Inclusivi per Famiglie”, volto a creare, su tutto il territorio nazionale, ambienti sicuri e accoglienti per bambini e adulti, presso tutti quei luoghi in cui cultura e conoscenza si dispiegano raggiungendo l’intelligenza e la fantasia specie dei più piccoli. Largo dunque ai CIPÌ Point in gallerie, Musei, esposizioni temporanee, centri di ricerca guidata che promuovono l’incontro tra grandi e piccoli in un'atmosfera serena, favorendo curiosità e scoperta.

Il nome Cipì, personaggio di Mario Lodi che trasmette valori di amicizia, fiducia in se stessi e coraggio, è stato scelto anche per il valore dell’acronimo Cipi: Comunità, Inclusione, Protezione e Innovazione, chiara sintesi dei principi perseguiti dal Progetto. Ha quindi spiegato: «Al Museo Archeologico di Reggio Calabria, a seguito di una valutazione congiunta con il Direttore e l’Ufficio Tecnico, considerata l’attuale indisponibilità di spazi più ampi per la realizzazione integrale di quanto previsto dal Progetto nazionale, si è deciso di avviare l’iniziativa con la creazione di un Punto Allattamento, adattato agli spazi attualmente disponibili. Il Soroptimist si impegna a completare il progetto non appena la disponibilità di locali idonei lo consentirà».

Sabrina Prestipino architetta, ha esposto gli stadi del progetto, da quello iniziale come Cipì Soroptimist Baby Point alla sua declinazione in diverse ipotesi progettuali legate alle limitazioni fisiche e la disponibilità degli spazi idonei che hanno reso possibile realizzare solo il Punto Allattamento. Pur nella forma più contenuta, rispettando la normativa vigente in sicurezza ed antincendio, l’intervento garantisce comfort, privacy e accessibilità per le famiglie, rispettando pienamente gli obiettivi del progetto nazionale.

L’architetta Elena Nicolò ha spiegato il ruolo del supporto tecnico e organizzativo nella realizzazione del Punto Allattamento, assicurando che tutte le fasi di progettazione e allestimento fossero coerenti con le esigenze del Museo e con gli standard di sicurezza e funzionalità richiesti.

L’iniziativa è stata arricchita da un momento musicale a cura di un giovane allievo del Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, il fisarmonicista Demetrio Caridi, che ha contribuito a rendere l’inaugurazione particolarmente suggestiva.