Ritorno tra i banchi per migliaia di studenti reggini dopo il posticipo voluto dal sindaco Cannizzaro per le feste mariane. La dirigente Borrello saluta i “suoi” ragazzi: «Inizia un viaggio in cui non si imparano solo contenuti»
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Suona la prima campanella anche a Reggio Calabria, dove questa mattina le scuole di ogni ordine e grado hanno aperto le porte ai loro studenti con la celebrazione della classica cerimonia di accoglienza delle prime classi. Le scuole reggine d’altra parte per effetto di una ordinanza emanata dal primo cittadino Francesco Cannizzaro avevano posticipato il back to school per la concomitante festa patronale in onore della Madonna della Consolazione.
La scena è sempre la stessa, con i genitori fuori dei cancelli ad accompagnare l’ingresso dei propri figli tra raccomandazioni e pacche sulle spalle, e i nuovi studenti, attenti al look sfoggiato nel primo giorno di scuola, a fare i conti con i nuovi istituti, la grandezza e la fama delle “scuole superiori”, i nuovi compagni e i prof che li accompagneranno in questo viaggio che li formerà.
In particolare, al Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, si è svolta una cerimonia di accoglienza – mandata in diretta social dal gruppo dei “Bibliotici” – che ha visto la partecipazione di diversi atleti giovanissimi di diverse discipline, ma anche di atleti militanti nelle massime squadre cittadine, la Reggina, la Viola e la Domotek. In due hanno acceso la fiamma del tripode e dato l’avvio ad una giornata che ha registrato anche presenze istituzionali. Ha infatti voluto porgere ai neo liceali il proprio saluto l’assessore regionale all’Istruzione Eulalia Micheli, che nel suo messaggio ha inteso coniugare insieme scuola e sport.
«Il messaggio che voglio lanciare ai nostri ragazzi è quello di avere più fiducia nel futuro, ma anche di guardare e di puntare in alto. Oggi siamo qui al “Da Vinci”, che è una scuola che ha espressioni di tantissime eccellenze, ma credo che il messaggio importante oggi, qui, proprio dal “Da Vinci” è che non bisogna scegliere tra studio e sport. I ragazzi fanno anche attività sportive e lo fanno all'interno di una scuola, e quindi vuol dire che lo sport non è diverso da quello praticato nei palazzetti o negli stadi, perché guarda non al risultato, ma a quelli che sono i valori e quindi alla capacità di stare insieme, al rispetto dell'avversario. E credo che questo sia un messaggio importante, far crescere insieme scuola e sport. Ai ragazzi – ha concluso l’assessore - auguro il meglio, di fare tantissime scoperte, di allenare il corpo e la mente, quindi allenarsi alla creatività, studiare e puntare in alto, perché credo che dietro ogni traguardo raggiunto c'è sempre qualcuno che ha avuto il coraggio di crederci».
Da parte sua Antonella Borrello, dirigente scolastico dell’Istituto ha sottolineato come quello di oggi sia un giorno speciale: «come ogni anno, il primo giorno di scuola è un giorno carico di emozioni, soprattutto perché accogliamo, come sempre, in un momento di festa, gli allumi delle prime classi ma, ovviamente, anche un modo per augurare a tutti i nostri studenti un buon inizio e, ovviamente, un buon percorso».
Per la dirigente quest'anno scolastico «è, in modo particolare, per gli allunni delle prime classi, un viaggio che durerà cinque anni. Speriamo che sia un viaggio durante il quale possono non soltanto imparare contenuti, e che la scuola sia non soltanto un luogo di crescita e di apprendimento, ma anche un luogo in cui si costruiscono relazioni, amicizie, in cui si pratica il rispetto e la gentilezza dal momento che la cultura acquista valore quando riesce a renderci delle persone migliori. Quindi tutti i percorsi, poi, alla fine, speriamo possano proprio guidare alla formazione della persona in tutte le sue dimensioni».

