«Voglio ringraziare di cuore il mio territorio e i colleghi per il sostegno e le tante parole di rispetto che mi sono arrivate dopo la mia contestazione, nei mesi scorsi, sull’organizzazione del concorso dedicato al bergamotto di Reggio Calabria». È con queste parole che Angelo Musolino, presidente nazionale di Conpait, torna pubblicamente sulla vicenda che ha sollevato ampio dibattito nel mondo dell’artigianato dolciario e non solo.

«Tengo a precisare con assoluta chiarezza che da parte mia non c’è mai stata alcuna volontà di boicottare nessuno. La mia posizione è stata un atto di coerenza, non di chiusura. Una coerenza che nasce dal senso profondo di appartenenza a questa terra, dal rispetto verso il lavoro silenzioso dei nostri produttori e artigiani, e dalla consapevolezza che il bergamotto di Reggio Calabria rappresenta molto più di un semplice ingrediente da esibire in passerella».

Musolino affida ai social il suo messaggio, che non intende alimentare scontri ma sottolineare una questione di merito: «Aggiungo, senza polemica ma con onestà, che si è anche cercato di far passare il messaggio che i pasticceri del territorio fossero realmente coinvolti. La verità è che il coinvolgimento del tessuto locale è stato marginale e di facciata. E questo non lo possiamo accettare».

Poi, il chiarimento più netto: «Ringrazio il territorio perché ha saputo distinguere: il mio non è stato un rifiuto al confronto, ma una difesa del nostro valore autentico. Chi vive e sente davvero questa terra ha compreso il mio messaggio».

E infine, un appello che sa di manifesto: «Reggio Calabria non si svende. E il bergamotto di Reggio Calabria non si presta a vetrine di facciata. Insieme, continuiamo a difendere la nostra identità. Siamo noi – e solo noi – i veri ambasciatori del bergamotto di Reggio Calabria».